UNA PROPOSTA PER LA “CONFERENZA EUROPEA” CONTRO LA DILAGANTE CORRUZIONE
DI CARMELO GAROFALO
La Conferenza Europea che si terrà a Messina, domani a Palazzo Zanca, per iniziativa del Consiglio d’Europa e della Camera delle Regioni dell’Unione Europea, mira ad impegnare tutta la società civile in una battaglia contro la corruzione, che sta paurosamente dilagando, soprattutto tra le Istituzioni, colpendo i cittadini nella loro vita quotidiana o negli interessi familiari.
Anche alla luce di inquietanti episodi degli ultimi giorni in Italia si è avvertita l’esigenza di porre un “Alt” alle distorsioni che derivano da comportamenti di politici ed amministratori.
A prescindere dai provvedimenti legislativi ed operativi, che è giusto siano adottati con assoluta urgenza e con rigore, a noi pare che sia necessaria l’Istituzione di una Commissione composta da: Prefetti, Questori, Alti Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, affidate alla Presidenza di un Magistrato, con sottocommissioni egualmente strutturate, per ogni regione e per ogni provincia, con il compito di monitorare la situazione patrimoniale di tutti i politici e di tutti gli amministratori che hanno occupato o occupano cariche e/o incarichi a qualsiasi livello, per accertare la consistenza di ciascuno, al momento in cui ha intrapreso la sua attività pubblica, e la situazione patrimoniale degli stessi, ad oggi.
Il monitoraggio dovrebbe essere esteso anche a parenti, affini, portaborse e portavoce degli stessi, in modo da poter individuare eventuali illeciti arricchimenti.
Questo, a nostro parere, il modo più efficace per porre fine ad una corruzione che è causa determinante, peraltro, della disaffezione dei cittadini dalla politica causandone un degrado, rovinando anche l’immagine, di tutta l’Italia.
Si dirà che la proposta è molto simile a quanto viene già fatto per individuare i patrimoni illeciti dei mafiosi e si sa che lo strumento più efficace per combattere la mafia è proprio colpirla nella confisca dei beni.
TUTTO CHIARO,è VERO?