VENTURI, "MAFIA ALZA LIVELLO TENSIONE CON MINACCE". COMBATTERLA ANCHE DIALOGANDO CON I CITTADINI
PALERMO- "Ancora una volta, Cosa nostra solleva la testa e con i mezzi che le sono piu' propri, l'intimidazione e le minacce di morte, ricorda a tutti noi che nonostante i tanti progressi fatti e' ancora lungo il cammino da fare e che non bisogna mai abbassare il livello di guardia".
Lo dice l'assessore regionale delle Attivita' produttive, Marco Venturi, a proposito delle minacce ricevute dal capo della procura nissena, Sergio Lari, dal presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, e da Antonello Montante, dirigente di Confindustria per i rapporti con le istituzioni preposte al controllo del territorio.
"Al procuratore Sergio Lari voglio esprimere la mia totale solidarieta' e un invito a proseguire con ancora maggiore incisivita' nel suo lavoro alla ricerca della verita', a 18 anni di distanza, su alcuni dei misteri che avvolgono in una cappa di collusioni e interessi convergenti tra apparati deviati dello stato e cosa nostra l'attentato fallito al giudice Falcone e quello portato a termine a Capaci il 23 maggio del '92.
Contestualmente - aggiunge Venturi - sono vicino agli amici Ivan Lo Bello e Antonello Montante ai quali dico che il percorso intrapreso assieme anni fa da Confindustria e' evidentemente quello giusto. Contrasto deciso, senza se e senza ma, contro ogni forma di illegalita', soppruso, vessazione, imposizione del pizzo proveniente dalla criminalita' organizzata. Tanto e' stato fatto, la coscienza dei siciliani e' cresciuta, gli imprenditori hanno cominciato a denunciare, innumerevoli sono stati gli arresti. Ma le minacce, continue e mai cessate, sono un indicatore chiaro.
Cosa nostra, seppure agonizzante, non vuole cedere il dominio del territorio. Dobbiamo continuare a lottare, ognuno nel proprio ruolo, per portare a termine quella e' una guerra latente, in cui il nemico attua strategie miste, dal silenzio durante il quale prova a cercare nuove contiguita', alle minacce palesi per alzare nuovamente il livello di guardia. Proseguite perche' non siete soli, la Sicilia e i la stragrande maggioranza dei siciliani onesti e' al vostro fianco".
Ma l’Assessore Venturi dica a i suoi colleghi al Governo ad ai Dirigenti regionali che la mafia si combatte senza arroccarsi nei fortini del Palazzo ma, con il dialogo con i cittadini ed i mass media anche se non “governativi”