VERGOGNA! MESSINA ABBANDONA LO STORICO GABINETTO DI LETTURA

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

Un luogo simbolo della città, ma probabilmente sconosciuto alla maggioranza dei messinesi. La Cisl di Messina ha voluto svolgere i lavori del suo Esecutivo provinciale al Gabinetto di Lettura di via Ettore Sacchi che, con i suoi 150 anni di storia, rischia di chiudere e sparire per sempre. “Se si perde la storia si perde l’identità e diventa impossibile costruire qualsiasi percorso di sviluppo” ha ammonito il segretario generale della Cisl di Messina, Tonino Genovese. Alle sue parole è seguito il forte e convinto appello rivolto a tutte le istituzioni del direttore del Gabinetto di Lettura Nicola Passalacqua, “affinché non venga perso un patrimonio forse unico al mondo, che è nostro, è di Messina e dei messinesi e rappresenta paradossalmente ciò che sta avvenendo nella città. Si perde tutto”. “Si perde di vista il valore delle nostre radici, del nostro passato – ha aggiunto Genovese - e si dimentica che la volontà deve essere concentrata sull’individuazione delle opportunità di crescita. Al Gabinetto di Lettura si stanno perdendo, oltre ai volumi ed alla storia, posti di lavoro, nel silenzio”.

I lavori dell’Esecutivo della Cisl messinese sono stati, quindi, indirizzati sullo stato di crisi sociale che attraversa la città. “Occorre unire la responsabilità alla comprensione delle difficoltà di tutti i  lavoratori – ha detto il segretario Tonino Genovese - coloro che hanno il posto di lavoro, coloro che lo stanno perdendo, coloro che sono senza stipendio da mesi e coloro che ancora devono trovarlo”. L’attenzione dell’assise cislina è stata rivolta alle problematiche reali che però, specie in questi giorni, “viene inquinata dalla campagna elettorale già in atto e questa porta a concentrarsi più sull’apparire che sulla verità delle questioni”.

Forte e univoca è stata la richiesta, da parte dei dirigenti sindacali della Cisl, di continuare nella strada intrapresa del dialogo e del confronto con le Istituzioni appoggiando, nel contempo, l’azione del Forum “Uniti per Messina” che, allo stesso modo, chiede di poter trovare soluzioni ai problemi. “Soluzioni – spiega Genovese - che devono essere immediate perché le esigenze dei lavoratori che soffrono sono urgenti e richiedono interventi risolutori. Ma le soluzioni devono essere a lungo termine perché l’azione non si fermi solo al tamponamento delle emergenze ma continui fino ad arrivare all’appianamento definitivo dei problemi per poi poter concentrare le forze su fattori di progresso e di sviluppo, nonché di crescita economica”.

Nell’agenda sindacale dei prossimi giorni di particolare importanza riveste l’incontro di mercoledì con l’Amministrazione comunale. Un tavolo convocato per un confronto civile e di rispetto delle problematiche e sofferenze della città, che la Cisl auspica “abbia come obiettivo la messa in opera di progetti e soluzioni che risolvano le difficoltà di tutti i lavoratori che non possono più aspettare oltre. Altrimenti si continuerà ad alimentare il disagio che fa male e che crea un clima torbido che fa perdere di vista le vere questioni”.

Il sindacato ha fissato i punti fermi degli obiettivi a cui la prossima Amministrazione dovrà puntare: “i salari certi e che danno la dignità, la costruzione di un percorso di sviluppo, la salvezza della nostra storia la volontà di salvare la città ed i messinesi. A prescindere da chi si candida e dal voto”.

La Cisl di Messina crede che questo territorio abbia grandi potenzialità, da poter tradurre in benefici per chi vive in questa città e vuole restarci. “Avere la consapevolezza dei problemi a 360 gradi per il bene di tutti è la linea che intendiamo seguire, continuando a sostenere i lavoratori nelle vertenze, manifestando il dissenso per scelte inopportune, scioperando per le richieste legittime, come in questi giorni è accaduto per Messinambiente o per la Teseos, prestando sempre attenzione alle richieste dei lavoratori. Vogliamo crescere e vivere in questo territorio e andremo avanti per il bene comune”.

 

 

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