VINCENZO ANELLO IN MOSTRA ALLA GALLERIA ELLE ARTE DI PALERMO

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

dipinto-Anello-ok.jpg"Memoria della luce" è il titolo della mostra di Vincenzo Anello che sarà inaugurata venerdì 15 aprile alle 18 alla Galleria Elle Arte di via Ricasoli 45 a Palermo.

In esposizione 26 opere, fra oli, pastelli su carta, acqueforti, serigrafie e china. Nella pittura di Anello la memoria attraversa tempo e spazio, per farsi strada fra i colori della vita, che restano immutati nonostante l’uomo ruoti vorticosamente verso un grigio presente. Eppure, è qui, nell’apparente offuscamento dei colori “ordinari” che le tele aprono la finestra che conduce all’essenza in cui uomo e natura tornano a essere un tutt’uno, laddove la luce diviene elemento essenziale e, al contempo, colore di una nuova realtà che rende il particolare occasione per intuirvi l’universale.

E così, nelle tele di Vincenzo Anello appaiono, in anni diversi, Stoccolma, Sidney, Palermo, le dune di sabbia di Lascari, ma anche la Tunisia e la campagna siciliana, in cui il verde e il marrone della terra si fondono, in un gioco cromatico, con l’azzurro di un cielo primaverile. Una stretta strada tra due edifici è, poi, l’occasione per trovarvi il chiarore del sole, così come nel salone di un appartamento di città può accadere che l’apparente ordine così meticolosamente cercato sia violato da una semplice sedia “fuori posto”.

L’identità di un respiro antico è, inoltre, testimoniata dagli alberi, protagonisti di diversi dipinti in mostra, che pulsano di vita antica in un mondo in cui, per non soffocare, c’è più che mai bisogno delle radici di una pianta plurisecolare.  

Vincenzo Anello, architetto libero professionista, nasce a Mogadiscio nel 1939, ma è palermitano d’adozione. Disegna dall'età di quattro anni, riportando con il segno grafico immagini ed emozioni dei luoghi visti e vissuti. La sua professione, infatti, lo ha portato per anni in Africa, in Australia, in Svezia e in Irlanda. Pur dovendo privilegiare l'attività professionale, ha sviluppato parallelamente la sua attività artistica  con opere di grafica e pittura.

Alla china e ai pastelli su carta accosta acqueforti e serigrafie con temi ricorrenti inevitabilmente legati all'esperienza nel campo del restauro architettonico e del recupero ambientale.

Ha partecipato a un paio di mostre collettive “Ricasoliane” a Palermo, ha esposto in una personale presso la galleria “Il Carrobbio” di Vigevano” e in una personale nello studio Peddle, Thorp & Walker a Sydney in Australia, dedicata a un nutrito gruppo di schizzi realizzati in Nuova Caledonia a Vanuatu.

Da anni si occupa attivamente dello studio del recupero dell'architettura e dell'ambiente rurale attraverso la produzione di pubblicazioni individuali e collettive nelle quali ha avuto modo anche di produrre grafica dedicata a questo ambito.

La mostra, curata da Piero Longo, potrà essere visitata fino al 3 maggio. Aperta dal lunedì al sabato dalle 16.30 alle 19.30, chiusa sabato 23, domenica e festivi. L’ingresso è libero.

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