A ROMA, UN CONVEGNO SUL FUTURO DELL'AFRICA

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI ALESSANDRA GILARDI

 

 

 

 

“L’Africa ha bisogno di pace.” Inizia così il suo discorso, il Presidente Prodi in occasione del convegno, “L’impegno negli anni per il continente africano”, organizzato dalla Fondazione Basso presso la sede di Palazzo Marini, a Roma. Anche se ventitré stati africani festeggiano cinquanta anni di indipendenza, la pace è ancora lontana. L’ex Premier, che dal 2008 si occupa, su incarico dell’Onu, al miglioramento dei finanziamenti destinati al continente Africano, è convinto che le guerre eterne tra Paesi senza Paesi sono il primo grande ostacolo per consentire al continente nero di togliersi l’etichetta di terzo mondo. Ed invero, l’assenza di Paesi senza veri e propri organi istituzionali impedisce l’inserimento degli stessi nelle grandi linee si sviluppo mondiale.

l’Africa ha, poi, bisogno di crescere per sfuggire all’ennesimo ciclo di fame. L’Africa ha bisogno di domare la belva della povertà. Ma per far questo, il continente nero non può dipendere dall’esportazione di risorse naturali verso l’Europa e verso il Nord America.

E’ difficile, però, attivare un processo di sviluppo reale del Paese attraverso la collaborazione dei Paesi Occidentali, perché il retaggio coloniale crea rapporti bilaterali tra le ex colonie ed ex colonizzatori. Rapporti che si traducono poi in un dominio incondizionato esercitato dai paesi sviluppati. Occorre, pertanto, adottare una strategia di industrializzazione rivolta verso l’interno, perché una fetta degli introiti possa essere guidata dagli stessi diretti interessati: le popolazioni africane. Bisogna, quindi, mettere in atto politiche intelligenti, applicate in modo aggressivo per colmare il divario enorme tra Primo e Terzo mondo.

Speriamo, quindi, che i mondiali di calcio siano un’occasione per puntare i riflettore sul continente africano, come del resto è avvenuto in Cina con le Olimpiadi.

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