PRESENTATO A MESSINA UN LIBRO SULLA SERVA DI DIO SUOR EUSTOCHIA
DI LIVIA SATULLO
Vent’anni da quando Giovanni Paolo II venne a Messina proclamando finalmente la beata per eccellenza, la beata Eustochia, santa. È questa l’occasione che è stata scelta dal Monastero di Montevergine con la Fondazione Donna Maria Marullo di Condojanni per presentare il volume di Padre Giuseppe Trainiti “Profezie in itinere, testimonianze della Venerabile serva di Dio Suor Eustochia Cirinò”.
È stato Padre Pietro Aliquò che alle 19 dell’11 giugno ha aperto la presentazione del volume tradotto da Rosa Gazzara Siciliano. Per entrare nella spiritualità del momento, per predisporsi al silenzio che, nelle parole di Padre Aliquò è disponibilità all’ascolto, la presentazione è stata introdotta e accompagnata da un violino e dall’organo che hanno interpretato Bach, Verdi, Caccini.
È il Conte Carlo Donna Maria Marullo di Condojanni che interviene per primo, tracciando un breve quadro della santa, vissuta tra il ‘600 e il ‘700, e soprattutto spiegando al pubblico il motivo fortuito che ha portato alla traduzione e pubblicazione di questo manoscritto. L’originale perduto, una copia dell’800 è stata rinvenuta da Suor Maria Cherubina. Il documento, più che un manoscritto di memoria, parla della città: un documento che parla del potere politico, dell’amministrazione e del ruolo della religione all’interno della città: un documento scomodo insomma. Commosso il conte quando parla di queste profezie in itinere, afferma di essersi sentito toccato da questo manoscritto, parte anch’egli di queste profezie, di ieri e di oggi.
Parte di questa profezia anche Rosa Gazzara Siciliano che, dopo aver già collaborato con la Fondazione in precedenti occasioni è stata chiamata a tradurre anche questo scritto. “Un lavoro improbo, ma è stato bellissimo”, afferma l’ex Direttrice dell’Istituto De Amicis. E così il lavoro di traduzione della Gazzara permette oggi, al grande pubblico di avvicinarsi al testo, di poterlo leggerlo e goderne senza difficoltà. Parte della profezia, la Gazzara, di quella profezia contenuta nel manoscritto stesso che vuole che il carteggio venga diffuso e pubblicato. Rosa Gazzara si sofferma proprio su questo breve estratto del brano che ha letto al pubblico.
Presente eccezionalmente e intervenuto in chiusura di presentazione S.E. Mons. Francesco Sgalambro, Vescovo Emerito di Cefalù. Qual è il suo compito lo dice lui stesso : “ Testimonianza delle meraviglie della Provvidenza”. Il Mons. Ripercorre le vicende del monastero di S.Chiara e racconta aneddoti riguardanti la vita di Sant’Eustochia. Il ringraziamento finale va alla al Conte Carlo Marullo di Condojanni e a Rosa Gazzara Siciliano che hanno permesso l’avverarsi di questa profezia.