ALESSANDRO GIANNI’ A PALERMO: “IL MEDITERRANEO IN UN MARE DI GUAI”

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

PALERMO, 18 novembre 2009 - Si svolgerà martedì 24 novembre ore 10 presso l’aula Borsellino della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Palermo il seminario dal titolo “Il Mediterraneo… un Mare di guai”.
All’incontro interverrà Alessandro Giannì, Direttore delle Campagne di Greenpeace Italia, l’associazione ambientalista . Introdurrà la professoressa Giovanna Fiume. All’incontro saranno presenti anche volontari del gruppo locale di Greenpeace e studenti del corso di storia contemporanea.

Giannì parlerà dello stato di salute del mar Mediterraneo, presentando in anteprima immagini esclusive dei fondali del Canale di Sicilia. Proprio il Mediterraneo si presenta come uno dei mari più inquinati al mondo, perlopiù da idrocarburi, e fra quelli con le risorse di pesca in stato peggiore. Giannì parlerà, inoltre, delle soluzioni proposte da Greenpeace per
proteggere il mar Mediterraneo e, in particolare, quella di una rete di Riserve marine protette in altura.

Alessandro Giannì, siciliano di Sciacca, si è laureato in Scienze Biologiche a Pisa, dove ha poi conseguito un Dottorato di ricerca in Biologia dell’Evoluzione. Dopo varie esperienze in Europa ha collaborato con l’Istituto di Scienze Applicate alla Pesca. Nel 1993 diventa responsabile della Campagna Pesca di Greenpeace Italia, lavorando con Greenpeace
International anche per la Campagna OGM, della quale è uno dei “fondatori”.
Nel 2000 inizia a collaborare con il Ministero dell’Ambiente, dove resta fino al 2006 come esperto della segreteria tecnica su questioni internazionali di biodiversità e OGM. Sempre nel 2006 torna in Greenpeace, dove assume prima il ruolo di responsabile della Campagna Mare, quindi da marzo 2009 diviene Direttore delle Campagne di Greenpeace Italia.
 
Appuntamento alle ore 10 nei locali della Facoltà di Scienze Politiche, presso l’aula Borsellino al Collegio San Rocco di via Maqueda 324.

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post