I NUOVI ISTITUTI TECNICI

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI SIMONA SMITH


Il loro numero scenderà da 32 ad 11, si divideranno in due diversi settori (economico e tecnologico) ed avranno un orario settimanale di 32 ore di lezione effettive, contro le attuali ma “virtuali” 36, della durata media di 50 minuti. Questa, in sintesi è la nuova impalcatura dell’istruzione tecnica descritta nella conferenza di servizio,  svoltasi nell’Aula magna dell’ITIS “E. Majorana” di Milazzo.  Durante l’incontro, al quale hanno partecipato i dirigenti Scolastici ed i referenti per l’orientamento delle scuole medie, è stato presentato il riordino dell’istruzione Tecnica, al via nel prossimo anno scolastico, a partire dalle prime classi. La riunione, indetta dal dirigente dell’ufficio Scolastico provinciale, dr. Gustavo Ricevuto, aveva lo scopo di fornire una quanto più corretta informazione da trasmettere alle famiglie ed agli studenti, anche in relazione alle successive fasi da dedicare all’orientamento. L’individuazione della sede nell’ITIS “Majorana” ha un suo preciso riferimento poiché il dirigente scolastico dell’istituto, prof. Stello Vadalà, è componente regionale della “Delivery Unit” e referente provinciale, senza trascurare la circostanza che nell’ITIS “Majorana”, già per il corrente anno scolastico, funzionano dieci classi (sei prime e quattro seconde) che stanno sperimentando la riforma.  Nel corso delle relazioni tenute anche dai dirigenti scolastici La Tona, Basile e Scolaro, è stato sottolineato che i due regolamenti che riformano gli istituti tecnici, approvati dal Consiglio dei ministri, arrivano dopo ben 78 anni dall’ultimo riordino, datato 1931. Il corso di studi si svilupperà in due bienni e un monoennio finale, che si concluderà con gli esami di Stato. La novità assoluta sta nel fatto che nell’ultimo anno una materia dovrebbe essere impartita interamente in lingua inglese.

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