ATENE. A RISCHIO IL RITROVAMENTO COMPLETO DELL’ALTARE DEI DODICI DEI
Nell’area archeologica il gestore della ferrovia non ferma i lavori di rinnovamento
DI ANNALISA CRUPI
Gli archeologi greci ritengono di avere riportato alla luce l’Altare dei Dodici Dei, monumento voluto nell’antica Atene dalla dinastia tirannica dei Pisistratidi: dedicato nel 522-521 a. C., e ricostruito nel 425 aC dopo l'invasione persiana del 480 a.C; consisteva in un recinto delimitante un’area sacra all’interno dell’Agorà, al centro del quale vi era un imponente altare dedicato a tutte le divinità del pantheon ateniese. Era tanto importante che a partire da esso venivano calcolate le distanze con le altre città. Un tempio fondamentale, descritto da Tucidide nel libro III della Guerra del Peloponneso e ricordato anche da Pindaro in uno dei suoi Ditirambi, una magnifica costruzione dove i richiedenti asilo si rifugiavano in tempo di guerra. Il ritrovamento è avvenuto durante i lavori per rinnovare la linea ferroviaria elettrica Pireo-Kifissias ,iniziata nel 1891 dove, non solo una piccola parte dell'Agorà era stata riportata alla luce, ma molti siti vennero distrutti o gravemente danneggiati. Solo nel 1934 gli archeologi riuscirono a scavare una parte dell'Altare, oggi visibile, identificandola grazie all'epigrafe posta sulla base reggente una statua, contenente l’iscrizione<< in onore dei dodici déi >> e commissionata dal nobile Leagros allo scultore Glaukos .
Ma la gioia degli Archeologi e di tutti gli amanti dell’Arte e della Storia potrebbe concludersi presto. Sembra infatti che il gestore della ferrovia non abbia alcuna intenzione di fermare i lavori di rinnovamento, pausa che permetterebbe di condurre rilievi e ricerche sul sito. Sembra, anzi, che l'Isap voglia ricoprire tutto al più presto, anche se gli archeologi hanno suggerito di progettare un ponte che possa passare sopra le rovine. Il segretario della Società Epigrafica Ellenica Angelos Matthaiou ha affermato che: <<Se l'altare tornasse sotto terra equivarrebbe ad ammettere, in quanto società, che non siamo stati in grado di compiere il nostro dovere, che abbiamo permesso ad altri di imporre il modo di gestire il nostro lascito degli Antichi, abbandonandolo a chi ha comprato consensi con la promessa di un ritorno materiale >>.