BENE, MINISTRO GELMINI!
DI CARMELO GAROFALO
Il Ministro Gelmini restituisce ordine e dignità alla Scuola italiana e gli sfasciacarrozze della politica le sollevano di contro gruppi di studenti che, occupando la scuola, commettono il reato di interruzione di pubblico servizio, e non lo sanno.
Sicchè, ricordandosene soltanto adesso, rinvigoriti probabilmente, dal decisionismo del Ministro, seppure giovane ma autorevolmente impostasi all’ammirazione di chi ama il rispetto delle regole e della meritocrazia, i Presidi hanno deciso di adottare i provvedimenti di sospensione a carico degli studenti responsabili di occupazione delle scuole. Noi,per la verità, che negli anni ’70, quarant’anni or sono, quando, occupare una scuola era come giocare a calcio, eravamo Presidi di un Istituto professionale, l’occupazione l’abbiamo stroncata nello spazio di poche ore, invitando le autorità competenti a provvedere allo sgombero degli occupanti, sicchè il giorno dopo le lezioni si effettuarono tranquillamente.
Né ci intimidì la foto pubblicata in prima pagina del quotidiano palermitano del pomeriggio, riproducente lo striscione inalberato su un balcone dell’istituto,con un “Via il Preside Fascista” che rivelava chiaramente le origini politiche della protesta.
E ci piace ricordare anche un gustoso episodio dell’immediato dopoguerra allorché, convocati dal Preside della Facoltà, professori, assistenti, tecnici e subalterni, vennero a conoscenza delle regole da tornare a rispettare, a conclusione del caos bellico, con l’osservanza degli orari, la certificazione medica da presentare in caso di malattia ecc.
Dal fondo della sala un “bidello”, di estrazione comunista, chiese la parola per “mozione d’ordine”, ed ottenendola, espresse la sua disapprovazione chiedendo cosa significasse questo “disordine” che si voleva imporre nella vita quotidiana della scuola…