L’AMMUCCHIATA DEL TERZO POLO

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

Di Carmelo Garofalo

 

Il “terzo polo”, se si eccettua Casini, sembra essere un’armata da Caporetto: a Fini, ridotto al lumierino del 3%, a Martelli, Rutelli, Guzzanti e Boselli tende ad unirsi Giorgio La Malfa, figlio dell’indimenticabile Ugo che al Partito Repubblicano aveva pur dato dignità di partito.

Leaders con pochi soldati al seguito ma soldati che se opportunamente assemblati in un battaglione con generali della stazza di Casini possono dare un gettito apprezzabile di voti, lasciando macerare gli appassiti leaders ognuno dei quali credeva di poter assumere il comando.

I leaders sono leaders, i soldati sono voti ma altro è un battaglione ben organizzato con al vertice un Comando capace, altro è un’armata Brancaleone con tanti comandanti che cercano di sopraffarsi a vicenda.

E adesso, sulla scena politica irrompe un bersagliere: Alfano.

Se riuscirà a dare al partito un’ ossatura paramericana ed essenzialmente intrisa degli esaltanti valori del Partito Popolare, per l’Italia si aprirà la primavera politica tanto desiderata dal popolo dei moderati e degli onesti.

Alfano ne ha le capacità, l’intelligenza creativa, l’entusiasmo dei quarant’anni che riescono a sottrarsi all’insidie dell’indifferenza e dell’apatia.

Checché ne pensino con infelici battute che non sono espressive di ironia ma soltanto di miserevole cattiveria, quanti, leaders dei partiti e di schieramenti fallimentari temono sia arrivata per loro il momento di andare impressione.

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