BUON LAVORO, ALFANO: MA, ATTENTO AGLI… AMICI
Di Carmelo Garofalo
Checchè ne pensi Bufardeci, stranamente autolesionista, Alfano, eletto per a
cclamazione, Segretario del Popolo delle libertà, è l’ultima speranza dei moderati e degli operosi, ad un ritorno alla politica pura, a restituire credibilità alla politica, sempre più svilita e contraffatta, a riavvicinare alla politica il 40% degli elettori che se ne sono disgustati e non perdono più tempo a deporre nelle urne un voto che sarà quasi sempre, se non tradito, disatteso.
È stato un coro l’elezione di Alfano, condito da una sonante acclamazione.
Alfano darà le giuste risposte agli italiani che in lui confidano per riportare il Partito ai principi delle origini, un partito del popolo per il popolo.
Gli italiani sono stanchi di politici in cattedra o in calesse a percorrere spocchiosi i viali della città per essere “ossequiati” e “riveriti” e che non fermano il calesse nemmeno di fronte all’agonizzante elettore.
I politici amati del popolo sono quelli con i quali è possibile dialogare, scambiare qualche saluto telefonico, senza i miserevoli trucchi dei cellulari spenti o irraggiungibili, disponibili a servire per il bene comune, e non pretendere d’essere serviti da chi consente loro di erigersi a luminari della politica.
Gli italiani stanno vivendo dignitosamente il drammatico momento di crisi ma non possono, né intendono essere i soli a sacrificarsi per consentire ad una fascia ristretta di gozzovigliare e di sprecare….
Dalla crisi si esce alla Mussolini, e Dio ci guardi di non essere perseguiti dalla “democratica” eterna norma transitoria.
Non vuole essere “apologia” ma soltanto “annotazione” di fatti vissuti al tempo della crisi del 1929.
Riduzione di stipendi, salari e pensioni del dieci 10% e, nello stesso tempo, con rigorosa attuazione, il blocco dei prezzi dei generi vitali per ogni cittadino, dall’equo canone per la casa al costo del pane, della carne, del pesce, dei generi di abbigliamento.
Oggi si blocca la rivalutazione delle pensioni ma non si bloccano i prezzi.
È immorale ed ingiusto.
Non si riducono i costi della politica e non si tagliano stipendi ed indennità faraoniche a Ministri, Sottosegretari, Sindaci, amministratori pubblici e privati, parlamentari.
Mussolini rinunciò ad ogni retribuzione spettantegli come deputato, come Ministro, come Capo del Governo, ed alla sua morte – quando lo appesero a testa in giù ad un distributore di benzina i “democratici” successori negarono ala moglie ed ai figli il diritto alla pensione, perché aveva prestato gratis la sua opera ventennale di Uomo politico e di Stato.
Gli italiani chiedono la fine di tutti i privilegi, il finanziamento dei partiti, dei giornali politici e di altri filoni istituzionali gestiti “a discrezione”.
La Sua nomina a Segretario del partito più autorevole d’Italia lascia ben sperare, on. Alfano.
Ella s’è rivelato un Guardasigilli di eccezionale valenza giuridica, politica e professionale.
Ma si guardi dagli…amici, cioè dai falsi amici,che con i loro comportamenti egoistici, vanitosi, arroganti, hanno alienato negli ultimi tempi tante simpatie ad un Berlusconi che è stato il solo a conquistare gli italiani che ancora credono in lui e credono in Lei.
Buon lavoro, onorevole Alfano!