“CASA PIA DEI POVERI” NON E’ PIU’ DEI POVERI
DI CARMELO GAROFALO
Nei giorni scorsi, allerta meteo e, in particolare, allerta freddo. Un’ondata di gelo anche nella città di Messina e, questa volta tempestivamente, la Protezione Civile ha attivato una Unità di emergenza freddo per far fronte ai rischi derivanti dall’improvviso calo delle temperature fino a zero gradi. E’ stato, quindi, allestito alla palestra di Gravitelli un centro di accoglienza e di assistenza per le persone senza fissa dimora.
Vi si sono adoperate la Croce Rossa, la Caritas ed alcune Associazioni di Volontariato i cui operatori hanno distribuito pasti caldi ed assistenza a quanti ne abbisognavano, e posti letto realizzati con brandine fornite dalla Croce Rossa..
Negli anni scorsi il nostro giornale ha tempestivamente invitato le istituzioni a disporre tali provvedimenti, purtroppo non sempre emanati con conseguente bilancio di vittime che suonano a vergogna di quanti dovrebbero evitare simili tragedie. E’, quindi, con soddisfazione che prendiamo atto di quanto è stato, in via precauzionale, fatto quest’anno ed esprimiamo il più vivo compiacimento allo staff tutto della Protezione Civile, alla Croce Rossa, alla Caritas, ai volontari puramente volontari, che non si sono sottratti, quindi, ai loro compiti 24 ore su 24 ore, giorni festivi compresi.
Resta, però l’interrogativo su un Ente che, proprio per volontà testamentaria di quanti hanno elargito copiosi lasciti, ha il compito statutario di assicurare un posto letto e un pasto caldo ai poveri, compresi, ovviamente, i senza dimora. E’ l’ IPAB Casa Pia dei Poveri, il cui controllo è devoluto dalla Regione al Comune, ma né la Regione né il Comune hanno mai controllato l’effettiva conduzione dell’Ente, così come avviene per gli altri IPAB siciliani, e non si è mai pervenuti ad un tavolo di concertazione per realizzare, nei due ampi fabbricati che sorgono nell’omonima piazza, quel dormitorio pubblico, recentemente chiesto da Consiglieri comunali, che potrebbe essere realizzato proprio negli stabili dei quali uno entrato in possesso del Comune con una discutibile determina di uno dei tanti Commissari straordinari che si sono succeduti nel tempo.
E’ questa una battaglia alla quale il nostro Direttore non rinuncia, richiamando l’attenzione del Governo della Regione Siciliana che, ha “cassonettato” più di una segnalazione lasciando che il patrimonio dell’Ente venga lentamente sgretolandosi disperdendosi in attività pur meritorie, come il centro diurno di aggregazione per anziani, anche se limitato da vincoli di “diritti” degli operatori osservanti il riposo post prandium e domenicale e festivo, attività questa che dovrebbe essere parte integrante ma non prioritaria della vita dell’Ente il cui obiettivo fondante è, per statuto, proprio assicurare un letto e un pasto ai poveri della città.