LA "PRIVACY" NON VALGA PER CHI VIOLA LA LEGGE

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI CARMELO GAROFALO

 

 

Le notizie che, giorno dopo giorno, si susseguono sui canali informativi rivelano un aspetto sconcertante del concetto che gli speculatori hanno della democrazia: potere impunemente farsi beffa dei cittadini  e, quindi, anche della legge e delle istituzioni. Ma le forze dell’ordine, al contrario di quanto potrebbe superficialmente sembrare, vigilano con alto senso di responsabilità ed anche oggi si legge  di tonnellate di alimenti “etnici”, con irregolarità igienico sanitarie, sequestrati dai NAS dei Carabinieri, in ristoranti e negozi di varie città italiane.

A Roma, in due negozi, sono state sequestrate  sette tonnellate di carne e di pesce in cattivo stato di conservazione e invasi da feci.

A Cuneo, Ancona e Catania altri ingenti sequestri.

I cittadini  prendono atto, e se ne compiacciono, di queste operazioni mirate a tutelare la civica salute ma chiedono che non si lascino annegare nell'anonimato questi topi da fogna che attentano alla salute pubblica e frodano le leggi dello Stato. Sarebbe, infatti, logico che, di volta in volta, si rendessero pubblici i nominativi dei ristoranti e dei negozi, dei bar e dei supermercati nell'occhio del ciclone dei NAS, in modo che ogni cittadino possa avere la certezza di servirsi la dove tutto è regolare.

 

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