CELEBRATA LA GIORNATA MONDIALE DEL PATRIMONIO AUDIOVISIVO
DI ALESSANDRA GILARDI
Qual’ è il mezzo di comunicazione che unisce e non divide? Sicuramente lo strumento che permette di vedere immagini e contemporaneamente ascoltare suoni riprodotti, ossia l'insieme di film, televisione, dischi, cassette, dvd. Insomma, stiamo parlando del patrimonio audiovisivo. Grande strumento di comunicazione capace di superare le barriere della lingua attraverso l’immediatezza del suono e dell’immagine. A Roma si è celebrato, come in tutto il mondo, la Giornata Mondiale del Patrimonio Audiovisivo, proclamata dall’UNESCO nel 2005 con lo scopo di ricordare il valore di un patrimonio capace di superare, appunto, le barriere linguistiche e culturali.
Patrimonio che ha contribuito, forse più di ogni altro, alla costruzione delle identità e degli immaginari, individuali e collettivi, del XX e XXI secolo.
Quest’anno per la prima volta la Giornata è stata celebrata anche nel nostro Paese, con un’iniziativa organizzata dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e da Cinecittà Luce, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per il Cinema e la collaborazione delle maggiori Cineteche e archivi audiovisivi italiani. E proprio in questa occasione, il Presidente della Commissione Italiana UNESCO il Prof. Giovanni Puglisi, ha rilevato lo straordinario materiale documentario in possesso delle Cineteche nazionali, centrali o periferiche. L’Archivio Storico Luce, ha ricordato, poi, l’Amministratore Delegato di Cinecittà Luce Luciano Sovena, è il testimone della continuità della narrazione attraverso la conservazione, la valorizzazione e la fruizione di fonti documentarie audiovisive preziose per la storia e la memoria del Mondo . Ed è proprio per questa ragione che si è affermata l’intenzione della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO di promuovere la candidatura dell’Archivio Storico Cinecittà Luce al Registro Memoria del Mondo, il programma UNESCO che valorizza i più importanti fondi archivistici e bibliotecari del pianeta, intesi come luoghi in cui è custodita la memoria dei popoli e delle culture.
E allora, ciack si gira.