MAFIA: LOMBARDO, "SPAMPINATO GIORNALISTA LIBERO"
PALERMO - "Giovanni Spampinato aveva anticipato tutto e tutti. Con una grande sete di conoscenza, scrisse per raccontare e far conoscere vicende di connivenza e meccanismi criminali, fino al sacrificio della sua vita". "Le sue analisi e i suoi articoli sono un esempio concreto di informazione libera e di memoria per il presente e il futuro.
La sua morte e' l'affermazione di un principio imprescindibile per la vita di una qualunque societa' civile: non puo' esserci democrazia senza la ricerca della verita' e, se muore un giornalista muore l'informazione della verita'. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ricordando il cronista ragusano, corrispondente del giornale l'Ora e de l'Unita', ucciso dalla mafia.
"Rendere omaggio a Spampinato e' il modo migliore per ricordarci che tutti dobbiamo continuare a lottare quotidianamente contro qualsiasi forma di violenza mafiosa, pretendendo sempre quell'informazione che il giovane cronista ci ha insegnato: una informazione libera e mai superficiale.