CONDANNARE LA REGIONE SICILIANA PER AVER RIDOTTO I FONDI ALLA SANITA' PRIVATA
sono stati ridotti i fondi per le strutture sanitarie private dalla regione sicilia. consumatori associati presenta ricorso all’autorita’ garante della concorrenza del mercato perche’ ritiene sia stato leso il diritto alla libera scelta dei cittadini tra strutture pubbliche e private.
“Dopo che la Regione Sicilia e l’Asp di Messina hanno ridotto il budget delle strutture sanitarie private e convenzionate, la nostra associazione di consumatori ha presentato ricorso all’Autorità Garante della concorrenza e del Mercato per chiedere che venga tutelata la libera concorrenza con il sistema sanitario pubblico”. A dirlo è l’avvocato Ernesto Fiorillo, presidente nazionale di Consumatori Associati. “L’esiguo budget previsto per i laboratori di analisi privati - prosegue Fiorillo – è stato imposto in assenza di un accordo con le associazioni di categoria, in violazione delle più elementari norme in materia di procedimento amministrativo e in aperto contrasto con le regole che impongono una valutazione del budget in relazione alla tipologia ed alla quantità di prestazioni rese dalla struttura convenzionata. L’Asp di Messina ha assegnato per il 2009 un budget senza alcuna preventiva comunicazione dei criteri e delle determinazioni assunte e disattendendo le richieste di chiarimenti che molti laboratori avevano fatto”. “Molti titolari di laboratori di analisi e semplici cittadini – continua Fiorillo - si sono rivolti a Consumatori Associati perché ritengono ingiusto che molte strutture private debbano limitare le proprie attività o addirittura chiuderle, visto che non sono in grado con questi pochi fondi di garantire le prestazioni ottimali che di solito portano avanti. Molti residenti sono indignati e preoccupati perché in queste strutture hanno sempre trovato efficienza e prestazioni di alta specialità che spesso gli ospedali pubblici non riescono a garantire. I laboratori cittadini difatti, si sono visti ridurre iniquamente il budget nonostante siano strutture che garantiscono prestazioni di alta e qualità e assistenza alle continue richieste degli utenti con gravi patologie”.
“I tagli previsti dal presidente della Regione e dall’assessore regionale alla Sanità – conclude Fiorillo – non salvaguardano il diritto di libera scelta del cittadino tra strutture pubbliche e private. Chiediamo dunque all’Autorità garante di erogare multe ed eventuali condanne e annunciamo la possibilità di promuovere una class action insieme a molti utenti del servizio sanitario contro la Regione Sicilia. Ci rivolgeremo infine anche all’antitrust europeo a Bruxelles”.