DA LOMBARDO SI GUARDAN TUTTI, ORMAI.

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

Quanto da tempo il nostro giornale ha evidenziato con la nota del nostro Direttore sul “ malinconico” tramonto di Lombardo si sta , ormai, concretizzando.

Da Musotto a Leanza , a Lo Monte , sono tre colonne portanti che crollano dall’impero autonomistico che anche noi, negli anni 2005-2008 avevamo accolto positivamente convinti che sarebbe stato una pedana di rilancio della Regione che, nel tempo, era stata soffocata, nella sua Autonomia e nel suo Statuto speciale, dallo spietato centralismo partitico romano.

Noi siamo stati tra i primi , se non i primi in assoluto, ad avvertirne gli scricchiolii, abbiamo tentato di allertare il Governatore convinti che sbagliasse per colpa di collaboratori dei quali si fidava ciecamente ed, invece, non eravamo i soli ad essere inascoltati. Lombardo procedeva a briglie sciolte, snobbando perfino i suoi Amici politici di razza, non politicastri raccogliticci, che con lui, e più di lui, avevano fondato il Movimento che Lombardo ha ormai liquefatto , come sottolinea eloquentemente il deputato nazionale on. Carmelo Lo Monte, che non ha sentito, quindi, il dovere di annunciare il suo passaggio ad altro gruppo parlamentare ritenendo ormai, per volere di Lombardo, inesistente il MPA.

Anche non “ la fuga” , ma lo svincolarsi di politici di notevole valenza culturale ed istituzionale targati Musotto e  Leanza è eloquente nel raffigurare un Lombardo ormai al tramonto, che accende fuochi preelettorali, per poter predisporre utili strategie miranti, da come si sussurra sottovoce, ma non tanto, a preparare il trasloco di Angelo da Montecitorio a Palazzo Madama , di Raffaele da Sala d’Ercole a Montecitorio, e per un seggio a Sala d’Ercole per il figlio di Raffaele.

Per salvare la dinastia è giusto che si rispetti il mitico “ è morto il re, viva il re”.

Ormai i giuochi sono a carte scoperte ed è ben chiaro che attorno a Lombardo non potranno che rimanere i cocci di un vaso andato a pezzi per la politica ed il “cupidigio” di quel Movimento che aveva finito con il deludere non soltanto i siciliani che vi avevano tanto creduto ma lo stesso Raffaele Lombardo, ideatore e fondatore del Movimento stesso. Sicchè appare chiaro che non si può ritenere affidabile la creatività progettuale di un Governatore che ha fallito soprattutto nella conduzione e nel controllo della sua creatura e, quindi, non si potrà dare credito alle nuove formule proposte da un Lombardo che sbriciola la maggioranza di centro-destra con la quale assume il Governo della Regione, continua a governare con un centro-sinistra raffazzonato e vuol chiudere rivolgendosi ancora al centro-destra nella speranza di preparare la scialuppa di salvataggio che lo conduca a naufrago, al lido più tranquillo di Montecitorio.

Ed allora è ancor più chiaro che se i politici della statura dei Leanza, dei Lo Monte e dei Musotto pensano a ben altro, e ci auguriamo che con l’esperienza lombardiana non ne ripetano gli errori, è doloroso annotare che gli elettori non potranno certo ritenere affidabili quanti si ostinano a rimanere nella scialuppa lombardiana che finirebbe con l’ essere travolta prima di raggiungere approdi sicuri.

 

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post