ELEGANZA E UNICITÀ PER LA MATRIOSKA DI CAMILLO BONA ALLE SFILATE DI "ALTAROMA"
DI SILVIA GAMBADORO
Camillo Bona ha sfilato a S.Spirito in Sassia, a conclusione della IV giornata della fashion week di AltaROMA, con una collezione ispirata alla matrioska come simbolo di eterno femminino, di fertilità, di dea della terra, ma anche di trasformazione. La collezione di Bona è essenzialità, misura, ricerca della pura eleganza senza rinunciare alla contemporaneità: composta soprattutto da abiti e meno pantaloni sia per il giorno che per la sera, è caratterizzata da colori tenui come il bianco il cipria e il verde, ma anche il fango, l’arancio, il tabacco e il nero. Belli i tubini che aprono la sfilata, in crepe di lana e di una lunghezza chic appena sopra il ginocchio, avvolti da cappe che aprendosi si trasformano in spolverini. Pur rimanendo fedele alla più alta e rigorosa espressione di haute couture, lo stilista sperimenta intrecci e accostamenti inaspettati, l’organza alla rafia, i merletti ai cristalli. Con l’abile gioco di sovrapposizioni di tessuti e di dettagli gli abiti si trasformano e- come una matrioska -ne contengono altri, lasciando la piacevole sorpresa di una nuova mise e di una nuova donna tutta da scoprire. Per chiudere l’abito da sposa, dalle linee classiche e tradizionali ma realizzato in tessuto grezzo- la rafia- per la gonna, in ricercato contrasto con il bustier-gioiello.