ALTAROMA: LO STILISTA NAPOLETANO GIANNI MOLARO PORTA IN PASSERELLA I MILLE VOLTI DELLA CRISI
DI SILVIA GAMBADORO
Ha sfilato sulla passerella romana dedicata all’alta moda la collezione primavera estate 2012 di Gianni Molaro. Ha aperto la sfilata una serie di abiti da sera bianchi, morbidi e femminili, con intarsi trasparenti a sottolineare con precisione geometrica l’eleganza e la sensualità della schiena e dei fianchi. Ma alla sapienza sartoriale l’artista couturier napoletano Gianni Molaro abbina la dimensione onirica, emozionale di creazioni fuori dal tempo e dagli schemi: gli abiti bianchi dal taglio sartoriale e pulito esplodono con grandi Coprispalle coloratissimi, simili a delle immense corolle variopinte , con volumi e linee costruite con il rigore di un architetto. Seguono i 7 abiti art couture che riflettono il nostro tempo e le sue difficoltà: ispirati alla crisi in ogni suo volto, hanno sfilato in passerella 7 abiti che ricordano le regine, le streghe e le eroine incantate delle fiabe: dalla crisi d’amore dove una donna farfalla è racchiusa in un enorme cuore di mikado rosso e dal corpino ornato di profili di volti femminili sbalzati a foglia; a La Crisi di Pianto, abito realizzato solo da ombrelli ricamati da gocce di lacrime lucenti. la crisi economica- simboleggiata da un abito a sirena in seta e organza blu e verde, sormontato da un grande collo ricamato come la bandiera europea e completato da un’ acconciatura lampeggiante con tanto di sirena. La crisi sessuale, un abito scultura rosa salmone dipinto come un unico quadro onirico surreale e con un unico grande seno. Favola, sogno, ironia e irriverenza si fondono in un susseguirsi di contrasti e simboli, come nella Crisi d’identità, con la valenza scaramantica di una donna racchiusa in una gonna a punta a forma di corno, e nella Crisi di nervi, dove negli opposti è racchiuso il significato dell’abito: dai colori - bianco e nero - ai volumi: un abito cortissimo dal tessuto effetto stracciato ma sormontato da un collo arancio gigante. Sacro e profano si fondono in la crisi mistica, metri e metri di stoffa azzurra ricamata da nuvole e stelle per la gonna con sopra un corpetto di petali e piume. Come acconciatura, un’aureola girevole creata dall’estro di Molaro da una ruota di bicicletta.