ETNAPOLIS (CT):LO SCRITTORE GESUALDO BUFALINO RICORDATO OGGI DA BATTIATO E DI GRADO
DI ANNALISA CRUPI
Oggi, alle 10,30 a Catania nella sala the Space di Etnapolis, Franco Battiato e Antonio Di Grado hanno dedicato un incontro in ricordo di Gesualdo Bufalino, scomparso 16 anni fa in un incidente stradale. L’evento ha compreso anche un reading di brani dello scrittore comisano, che sono stati letti dall’attore Salvo Lazzaro e la proiezione di Auguri, don Gesualdo. Un docu-film che Battiato ha realizzato con affetto, in cui si inseriscono diverse interviste a Elisabetta Sgarbi, Matteo Collura, Ella Imbalzano, Sebastiano Gesù, Giovanni Iemulo, Nunzio Zago, Mario Andreose, Angelo Scandurra e allo stesso Antonio Di Grado montate in maniera da “raccontare l’uomo prima ancora che il grandissimo scrittore a tutti noto”, il tutto curato dalla sceneggiatura di Manlio Sgalambro. Il documentario è da considerarsi il secondo omaggio che il musicista rivolge allo scrittore siciliano, il primo risale ad un periodo subito successivo la sua morte, il quale poco tempo prima, aveva consegnato al musicista la sua traduzione dal francese di una canzone di Trenet, Que reste-t-il de nos amour, che Battiato cambiò in “Che cosa resta” e fu inserita in Fleur(s), uno dei suoi album più noti .
L’evento ha rappresentato, come ha sottolineato ieri in una intervista, il direttore di Etnapolis, Alfio Mosca “un momento molto importante, sia per la valenza culturale che riveste, sia perché, attraverso contributi di altissima qualità, a cominciare da quello di Franco Battiato, che siamo onorati di ospitare, si potrà approfondire il pensiero di uno dei maggiori scrittori siciliani. E sono stati numerosissimi gli studenti che hanno chiesto di poter assistere all’incontro e alla successiva proiezione del film”. Infatti il pubblico era formato per la massima da studenti della facoltà di Lettere dell'Università di Catania, dell'Istituto Alberghiero Wojtyla e del Convitto Cutelli che hanno apprezzato "la piacevolissima conversazione" tra Battiato e Di Grado, intervallata dalle letture dell'attore Salvo Lazzaro. "Splendido il documentario" ha detto uno degli studenti presenti, "diretto in maniera amorevole e capace di trasmettere tutta l'umanità di questo artista della scrittura che poteva apparire aristocratico, lontano, e invece nella dimensione del paese, della sua Comiso, brillava di semplicità". Alla fine della proiezione del documentario Auguri don Gesualdo ha omaggiato Bufalino ed anche Di Grado che ha ricordato lo scrittore con Franco Battiato, regista del film.