IL BASALIOMA: NUOVA CURA FARMACOLOGICA E PREVENZIONE
DI ANNALISA CRUPI
Il basalioma o carcinoma basocellulare (BCC) rientra nella categoria di neoplasia cutanea. Questo tumore è collegato all’esposizione solare, per questo è molto diffuso in chi trascorre molte ore all’aria aperta e le zone del corpo più colpite sono quelle più scoperte: volto e cuoio capelluto.
Più predisposta alla formazione di basalioma è la popolazione anziana e l'etnia bianca di sesso maschile. Si sta assistendo, però, ad un incremento annuale dei casi riscontrati negli USA di circa il 10%, portando ad un rischio calcolato del 30%.
La sintomatologia evidenzia, inizialmente, sulla pelle una papula di colore perlaceo, traslucida, liscia al tatto con bordi evidenziati. Mostra una lenta crescita durante la quale può anche regredire spontaneamente.
Per i casi più semplici, sono proponibili diverse alternative terapeutiche: creme con citostatici o con anticorpi, fototerapia, crioterapia, radioterapia, ma il trattamento di elezione è l’asportazione chirurgica, che consente una precisa valutazione istologica della radicalità.
In casi estremamente rari, però, le lesioni chirurgiche e non, possono diventare sfiguranti e invadere il tessuto circostante o diffondersi ad altre parti dell’organismo. Pertanto è stato approvato in America (ma la richiesta d’autorizzazione è già avviata anche in Europa) un nuovo farmaco in grado di far regredire la malattia con un guadagno notevole per la qualità di vita dei malati. Il basalioma si può, comunque, prevenire evitando la prolungata esposizione ai raggi solari e, in ogni caso, proteggere la pelle con filtri solari quando si è esposti, per ridurne i possibili rischi.