FINANZIARIA APPROVATA IN SICILIA CON UNA MAGGIORANZA SOSTENUTA DAL PD

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

"E' stato esitato un bilancio con la condivisione di tutti i colleghi parlamentari. Senza distinzione di ruoli tra maggioranza e opposizione. Tutti, con grande senso di responsabilita', hanno collaborato anche attraverso la stesura del maxiemendamento concordato per arrivare all'approvazione nei termini previsti, rinunciando alla marea di emendamenti che avevano presentato. Un maxiemendamento nel quale il governo ha potuto accogliere le richieste per interventi su famiglia, universita' e cultura, tutela della maternita', Ersu, teatri, Taormina arte, Inda, Orestiadi, oltre a misure per la salvaguardia degli incendi boschivi e interventi per le Asi". Lo ha dichiarato l'assessore regionale all'Economia, Michele Cimino, alla “conta” dei voti, al termine della pesante maratona assembleare, una delle più complesse sessioni parlamentari presieduta dall’on. Francesco Cascio al quale va il merito d’essere stato attento e responsabile mediatore rivelando sorprendenti capacità politiche proprie di uno statista.

A Sala d’Ercole, l’orologio dell’Assemblea Regionale Siciliana alle ore ventiquattro di oggi 30 aprile ha incrociato le frecce per “democraticamente” sancire che sono stati rispettati i tempi.

Una delle tante inventive di una democrazia spesso macchiata da miserevoli interessi di partiti, di gruppi, di persone.

Adesso cosa accadrà? Intanto non cambierà nulla di quanto è venuto fuori dalle diavolerie che hanno portato, in meno di due anni , a tre Governi Lombardo, ribaltando il voto popolare che aveva espresso un’ampia maggioranza allo schieramento MPA-PDL-UDC con Lombardo Governatore. Tanto che, approvati a “mezzanotte” Bilancio e Finanziaria, “s’è fatto sera” ed adesso, con il PDL spaccato in due, con una nuova maggioranza composta da MPA, da “fuoriusciti” ma, ancora nei ranghi del Popolo della Libertà, e dai “giocolieri” del Partito Democratico, cui non par vero essere arrivati lo stesso, a dispetto del voto popolare del 2008, a governare la Regione siciliana, ci si avvia ad una fase tutt’altro che di ampio respiro ed attendere l’autunno, quando, dall’albero della cuccagna, cadranno nelle tasche degli onorevoli parlamentari neo eletti laute “pensioni –camomilla”.

Poi, potrà accadere di tutto. Che si ritorni anche a votare, ricucendo le asole ribelli dei vari schieramenti politici, per il rispetto che si deve al responso delle urne.

Va dato atto al Governatore  Lombardo d’aver tirato diritto, nella logica del suo temperamento, aiutato dalle contraddizioni, furbastre, mirate, naturali di un Partito Democratico e dalla inventiva miccifiniana.

Lombardo ha avuto il mandato di governare e non intende rinunciarvi, puntando ad una politica che ritiene essere espressione degli interessi della gente e del territorio , che però, non è condivisa da una fascia del PDL e non è condivisa dall’UDC che, proprio per il rispetto dovuto agli elettori, è su una linea di ammirevole coerenza.

Anche se, poi, tutti dimenticano IPAB  e Università della Terza Età, che avrebbero potuto essere attenzionati, nell’ampio elenco di beneficiari di provvidenze, a preferenza di altri, per il notevole contributo che danno al purtroppo carente settore sociale.

 

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