FINANZIARIA:ARMAO A PARTI SOCIALI,"OCCASIONE PER AGGANCIARE RIPRESA"
PALERMO - "Nella definizione del maxiemendamento che il Governo regionale intende presentare alla legge finanziaria all'esame dell'Ars inseriremo proposte ed ipotesi di emendamento provenienti dalle parti sociali che rafforzino la portata di deciso risanamento dei conti della Regione e di forte investimento in favore delle imprese e delle autonomie locali di questa finanziaria. Senza perdere di vista il serrato confronto aperto con il Governo sul federalismo fiscale e sul piano per il sud. Non accettiamo che ai tagli imposti dalla manovra dello Stato che scaricano i maggiori oneri al sud, si aggiungano un federalismo iniquo ed un piano per il sud che, mentre taglia di oltre 700 milioni le risorse disponibili, trasferisce sui fondi per lo sviluppo della Sicilia attivita' di competenza dello Stato come l'ammodernamento delle Prefetture e della giustizia civile".
Lo ha detto l'assessore dell'Economia, Gaetano Armao, nel corso dell'incontro con i rappresentanti di associazioni imprenditoriali e sindacali, del commercio e della cooperazione a Villa Malfitano. Presenti, tra gli altri, i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, ed il direttore di Confindustria.
L'Assessore ha proseguito precisando che "dobbiamo rimettere a posto i conti della Sicilia, senza questo risultato non avremo credibilita' nella partita del federalismo fiscale che mutera' profondamente le economie regionali del nostro Paese nei prossimi anni. Per agganciare la ripresa dobbiamo puntare anche sugli investimenti e sulle riforme di settore che attraggano gli investimenti e facciano da detonatore dello sviluppo connesso all'avvio in marzo del credito d'imposta".
"Alla luce dei dati Unioncamere-Prometeia di sabato scorso - ha evidenziato l'assessore - possiamo rilevare una seria previsione di miglioramento delle proiezioni che ci riguardano. Infatti, a fronte di un aumento del Pil previsto per il Mezzogiorno, dello 0,8%, la Sicilia, prima di tutte le regioni del sud, viene accreditata di un +1,1%, dato corrispondente alla crescita prevista per le Regioni del centro. Se a questo si aggiungono: l'impatto positivo del credito d'imposta che nel 2011 andra' a regime, l'accelerazione della spesa dei fondi europei e gli investimenti previsti dalla finanziaria per oltre 400 milioni, per stimolare il mercato ed agganciare la ripresa si puo' confidare in un miglioramento dell'economia siciliana sulla quale dobbiamo lavorare con le parti sociali concertando le misure piu' efficaci".
"Sul piano delle riforme debbo prendere atto delle necessita' che governo e parti sociali chiedono di reinserire in finanziaria: l'ormai non piu' rinviabile semplificazione amministrativa e la riforma delle Asi. Sono strumenti che svolgeranno l'auspicata funzione di attrazione degli investimenti".
"Nel corso dell'incontro - ha aggiunto Armao - ho illustrato anche l'andamento della discussione in corso a Roma sul federalismo, che giovedi' giungera' presumibilmente alla conclusione nella Conferenza Stato-Regioni gia' convocata.
Troveremo la necessaria coesione tra Regioni per ricondurre il federalismo che il Governo propone ai principi di equita' e solidarieta' senza i quali sarebbe una mannaia per la Sicilia".
Per ultimo l'assessore ha invitato tutte le organizzazioni presenti ad esprimere un giudizio di merito sul Piano per il sud che, al di la' delle buone intenzioni, rischia di non dare alla Sicilia le risorse economiche necessarie per ridurre il divario che la separa dalle regioni del centro-nord. L'incontro e' stato aggiornato al pomeriggio di lunedi' 20 dicembre.