MONTECITORIO COME IL COLOSSEO: POLLICE VERSO PER GIANFRANCO CHE FINÌ IN PASTO AI LEONI…

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

silvio-berlusconi.jpgPovero Gianfranco! Armato di gladio ed emetto pensava di infuocare l’arena, combattendo contro gli artigli di un “leone” che doveva ormai aver perso vigore sotto le vili “frustate” dei mesi scorsi, imbrigliato da giuochi di Palazzo, di chi si serve di ridicoli “nani e valletti”, sotto un’offensiva grossolana e ahimè, perdente!

Il leone, invece, con gran stupore è tornato a ruggire, con forza e dignità è riuscito ad atterrare questi politici poco scaltri che si sentivano gladiatori ed erano invece dei giullari.

Pollice verso, quindi, per Gianfranco Fini, che dimenticando disposti costituzionali che nella qualità di Presidente della Camera lo vogliono estraneo alla politica, aveva tradito di fatto la volontà popolare oltre che la fiducia dei suoi alleati, fondando addirittura un nuovo partito: Futuro e Libertà, che può dirsi rovinosamente fallito.

Berlusconi ha vinto. Porta a casa la vittoria ma, umilmente e con concretezza.

Già, perché, la fiducia rappresenta non un arrivo, ma un traguardo intermedio, tanta, infatti, la strada che aspetta il Premier che dopo il lungo colloquio col Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, esce dal Quirinale con la convinzione di dover allargare la propria base politica, e dopo il no di Casini: “penso di ospitare singoli Deputati. Ci sono posti al Governo”.

La prossima mossa di Silvio Berlusconi sarà dunque di aprire le porte ai “Deputati delusi”, a chi è stanco di sentire cantare vecchi stornelli, a chi in Aula martedì, si è vergognato della corsa contro i mulini al vento, intrapresa per fame di notorietà e non certo pensando al senso di responsabilità che si conviene ad ogni vero, buon politico.

È certo, il Presidente del Consiglio, dell’appoggio di molti finiani, o meglio, ex finiani, certo di nuove singole alleanze con i democratici di centro, anche senza il vanitoso Casini, che gioca a farsi corteggiare senza decidere, nonostante la vittoria berlusconiana, a chi “sciogliere le proprie trecce”. gianfranco-fini-scettico1

Il Governo rimane in piedi, Berlusconi si piega ma non si spezza e suo malgrado forse, sa che non vi è allo stato attuale alcuna alternativa al Popolo della Libertà.

Ci chiediamo , a chi dare, allora, la fiducia parlamentare? Sui titoli di alcuni giornali che irrealisticamente non accettano il dato della maggioranza si legge: “ha vinto il peggior Governo”.

Ma, davvero, a chi intendiamo dare la nostra fiducia?

A chi intraprende inutili liti temerarie? A chi per protagonismo incita folli risse di fanatici mascherati che, senza alcuna dignità o riserva, incendiano Roma, provocano feriti e trasformano le strade del Centro in vere e proprie trincee?

Roma martedì, sembrava davvero un sobborgo afgano, e la responsabilità è di chi illude la gente che il potere è nella capacità di rivolta. Ma non è così.

Quella è solo barbarie.

 E se gli “stemmi” di chi ha perso dentro Palazzo Montecitorio sono l’egida sotto la quale si riconoscono questi fanatici violenti, cerchiamo di definire questo fantomatica “peggior Governo” e soprattutto con amor patrio interroghiamoci responsabilmente sullo spessore del Governo che vogliamo.

Ora si guardi al futuro, si pensi a fare cerchio intorno al premier per spingere l’Italia fuori dall’impasse.

In questo dicembre tormentato, tutto può succedere. Sotto le luci di questo Natale, possiamo aspettarci grandi sorprese sotto l’albero.

E chissà cosa porterà a Gianfranco Fini quel Babbo Natale in cui lo stesso, ai microfoni di Lucia Annunziata, ha giurato di iniziare a credere in caso di vittoria di Berlusconi?

Immaginiamo non saranno balocchi, piuttosto carbone, per ripagarlo della sua condotta!

E tra i doni natalizi, potrebbe arrivargli la chiamata alle urne, che consacrerebbe definitivamente il suo fallimento politico.

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