FLASH DI CRONACA CALABRESE: PIZZO, STORIA D’INTIMIDAZIONE E DI VIOLENZA
DI CLAUDIO RIILLO
Quella che si è verificata pochi giorni fa a Maierato, in provincia di Vibo Valentia, è stato un vero e proprio gesto d’intimidazione contro i proprietari di due locali commerciali, il bar “Madeddu” e la pizzeria “la fattoria”, che sono stati distrutti con alcune cariche esplosive. I carabinieri del nucleo artificieri hanno riscontrato che i danni maggiori sono stati causati non tanto dall’esplosione delle due bombe, quanto dal conseguente incendio.
Il gesto intimidatorio fa capire che alla base ci sarebbe stato un mancato pagamento da parte dei proprietari nei confronti di una cosca del vibonese. Sono ancora da chiarire le dinamiche dell’intero accaduto, che possano portare ad una pista, più definita nei suoi contorni, da seguire per gli inquirenti, anche se le motivazioni rimangono ovvie.
Ennesima storia d’intimidazioni, dunque, alla quale da tempo siamo abituati ad assistere; “abituati”, avete letto bene, anche se il termine evidenzia una netta dissonanza tra i principi morali e i fatti reali. Tuttavia, è d’obbligo, per portare a conoscenza delle persone la realtà, che l’abitudine non si trasformi in giustificazione per gli atti stessi. Ma è tempo che ciascuno, non assecondando più alcuna triste abitudine del passato, interroghi la propria coscienza, domandandosi cosa sia giusto e cosa sia sbagliato e, soprattutto, cosa siamo disposti a fare per cambiare una realtà che ormai ha come abitudine quotidiana la violenza.