I “PARTI” TRAVAGLIATI NELLE CLINICHE E IN POLITICA

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI CARMELO GAROFALO

 

E’ il tempo dei parti a rischio in Italia. Giornali e televisioni intrattengono lettori e teleascoltatori su quanto accaduto, nei giorni scorsi, in Calabria, a Roma, a Matera, e soprattutto, a Messina, dove al Policlinico è accaduto quello che è accaduto.

Anche a Palermo, a Palazzo D’Orleans ed a Sala d’Ercole, si è in ansia per un parto che si presenta difficile e a rischio. Il quarto parto del prolifico Governatore il cui amore per la Sicilia lo induce a darle un figlio ogni sei mesi, è infatti motivo di disaccordo e di litigio fra i parenti, anche perché non ci si rende conto, della disaffezione al terzo che, nato grazie a due ginecologi non contaminati dal virus politico, sembrava dovesse crescere sano, immune dai mali partitici grazie all’assistenza, 24 ore su 24 ore, di due medici che ne avevano favorito la nascita, dottori Caterina Chinnici e Massimo Russo, garanti dello sviluppo fisico e morale della terza creatura lombardiana.

Ed è un affannarsi di medici pubblici e privati, di assistenti e di ricercatori, di infermieri e portantini o portaborse, tutti impegnati ad evitare che dopo i tre figli “deformi” non si arrivi al quarto per procurato aborto…

Un aborto che potrebbe causare la morte della nonna, l’Autonomia, non più capace di sopportare le offese, le pugnalate, i tradimenti che l’hanno violentemente colpita in questi ultimi anni.

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