Il CINQUE PER MILLE INCERTO NELLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI 2010: SI RISPARMIA SUL VOLONTARIATO ITALIANO?

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

L’esame della finanziaria in corso di esame in questi giorni nel  Parlamento italiano lascia intravedere ad oggi il tentativo di soppressione del  cinque per mille, destinato dai contribuenti alle organizzazioni di volontariato.

 

 

Il responsabile dell’Osservatorio per la Tutela e lo Sviluppo dei Diritti dell’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori – Tutela e Sviluppo dei Diritti”  (www.dossetti.it)  Corrado Stillo  ha dichiarato:

 

 

“Assistiamo in questi giorni non solo a scontri tra le istituzioni dello Stato ma a tentativi di scippo perpetrati ai danni delle forze più vive e civilmente impegnate  nel sociale, quali le organizzazioni del Terzo Settore.

 

 

Il cinque per mille con cui il contribuente italiano intendeva destinare una parte delle imposte a soggetti operanti nel sociale è  stato prima eliminato dal riquadro predisposto per il prossimo anno tributario e poi a stento reintrodotto nell’ultima bozza all’esame della Camera.

 

 

Si stenta a credere che il ministro Tremonti anziché tagliare sugli sprechi evidenti a tutti in molti settori della vita pubblica , se la prenda con un sistema da lui stesso elaborato nel 2006 e che, in parte, dava un po’ di ossigeno a tante meritorie associazioni del volontariato italiano.

 

 

Se così fosse l’intera società civile  dovrà essere mobilitata perché il Parlamento non può legiferare una palese iniquità, colpendo  le molte persone che attraverso l’associazionismo, rendono ogni giorno tanti servizi alla comunità.

 

 

Invitiamo  i deputati e i senatori  ad una riflessione attenta ad una norma che, se sparisse, ferirebbe le coscienze ed aumenterebbe il distacco, già profondo, tra cittadini  ed istituzioni.

 

 

Nel chiedere al Governo una parola chiara in proposito siamo pronti a mobilitare tutte le associazioni  presenti nel settore sociale se analoghi tentativi saranno ripetuti in futuro.”

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