IL POPOLO DI DIO E' CON IL PAPA
DI CARMELO GAROFALO
“Il popolo di Dio, che non si lascia impressionare dal chiacchiericcio del mondo, è con il Santo Padre, con il Papa Benedetto XVI, oggetto di attacchi per lo scandalo dei preti pedofili”.
È il Cardinale Angelo Sodano a sottolinearlo, recependo l’unanime condanna di comportamenti sospetti.
È ormai chiaro che vi è una strategia mirata a colpire la Chiesa Cattolica, da tempo innestata da non tanto oscuri personaggi.
Come se si volessero tagliare le radici alla più granitica delle realtà del mondo, in un tentativo velenoso di negazionismo distruttore d’ogni bene.
I mass media, nel raccogliere lo “starnazzante chiacchiericcio” ampliandone le onde dissolutorie, vengono meno al loro dovere di informare “nel rispetto della verità e della dignità altrui” principio fondante dell’Ordine professionale dei Giornalisti, istituito per garantire la libertà di informare, sancita dalla Costituzione italiana.
E sorprende che le associazioni, le tante associazioni che si proclamano cattoliche, se ne stiano rinchiuse nell’ovattato carro di cariche ambite per mondane passerelle e non reagiscano con il vigore della verità e del rispetto della dignità del Santo Padre.
È l’ora di porre un alt alle fantasiose cronache di ricercatori di fango da riversare per imbrattare l’unico alto punto di riferimento rimasto alla gente che, ormai, crede soltanto nella misericordia di Dio.
Gli attacchi della Stampa americana e tedesca, come afferma Radio Vaticana, sono un esempio di un giornalismo senza notizie.
La stampa italiana ha il torto di averli raccolti trasformandosi in una cassa di risonanza che non fa onore alle tradizioni del giornalismo italiano che non si riconosce negli spettacoli e negli scoops cartacei.
Sono attacchi dietro i quali, come autorevolmente giudica il Cardinale Angelo Sodano, già Segretario di Stato Vaticano ci sono visioni della famiglia e della vita contrarie al Vangelo” e vanno, quindi, relegate all’angolo delle pagine dei giornali, condannate nelle poche righe dovute al diritto-dovere di informare, non dando un rilievo che fa il giuoco dei cinici manovratori della strategia offensiva contro i Santi Pontefici, Pio X, Pio XII ed oggi Benedetto XVI.
E un miserabile attacco alla Chiesa che deve essere spento lasciando che la cicca accesa lasciata nel portacenere si spenga da sola o svuotando il portacenere gettando la cicca nella spazzatura.
Non è giornalismo servirsi della cicca per accendere la sigaretta dello scandalo ravvivandone il veleno che uccide.
Attacchi dietro i quali ci sono la mancanza e gli errori di alcuni sacerdoti, usati come armi contro la Chiesa.
Ma, sottolinea a sua volta il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, la Chiesa ha oggi “un Papa forte, un Papa del Terzo Millennio che durante le festività della Pasqua ha ricevuto il sostegno di una Piazza S. Pietro colma” colma, anzi, più del solito, quasi a testimoniare la volontà popolare a sostenere il Papa condannando i miserevoli attacchi.
Quando si sollevarono incaute riserve alla beatificazione di Pio XII, è stato facile per noi, ultranovantenni, recepirne la malevole cattiveria.
Quando si apriranno gli archivi segreti dello Stato in Italia ed in Vaticano, quando non sarà più frapposto alcun divieto alla divulgazione del diario di Claretta Petacci (maliziosamente reso noto solo nella prima parte) è possibile che trovi conferma quel che noi sappiamo, per averne avuta personale certezza, per aver vissuto di persona, non “virtualmente”, non attingendo alle cronache, alle relazioni, alle testimonianze dei vincitori, un periodo di storia che, vogliano o non vogliano, dovrà pur essere riscritta per onore della “verità” che è una, immodificabile, insostituibile.
Ricordiamo, per la nostra nota posizione giornalistica del tempo, di aver sentito,da autorevoli fonti, che v’era vigente un accordo tra Pio XII e Mussolini per assistere tutti gli ebrei che fuggivano dai territori occupati dai nazisti nelle prime fasi della Seconda Guerra Mondiale.
Ed è altrettanto vero che furono numerosi gli ebrei accolti negli istituti religiosi e nei campi di accoglienza italiani.
Ed è storicamente accertato che fino a quando Mussolini restò Capo del Governo in Italia nessun ebreo, malgrado le leggi razziali vigenti, è stato consegnato ai tedeschi che, di contro, nell’ottobre del 1943, allorché l’Italia fu abbandonata dal Governo Badoglio succeduto a Mussolini, deportarono migliaia di ebrei nei loro campi di sterminio.
Cosa avrebbe potuto fare Pio XII contro lo strapotere nazista, senza l’aiuto del Governo italiano?
Da qui è facile capire l’inconsistenza delle accuse che, una dopo l’altra, vengono mosse alla Chiesa; da qui, quindi, il dovere morale di tutti i cattolici di gridare all’unisono “basta con il chiacchiericcio”.
Perché il momento è terribilmente pesante ed occorre che si torni a credere, a vivere, alla civiltà, corrosa oggi dalle turbolenze politiche e di parte.
Per dare un futuro ai giovani che sembrano rifugiarsi nella monotonia di pericolose illusioni e non partecipano alla vita sociale del quotidiano.
Nel messaggio di Pasqua il Santo Padre, Benedetto XVI, ha sottolineato che “anche ai nostri giorni, l’umanità ha bisogno di un “esodo” di una conversione morale. Ha bisogno di salvezza del Vangelo per uscire da una crisi profonda e superare la cultura della morte”.
I cattolici, quindi, impugnino le loro armi, la fede incrollabile e l’amore, la carità, il culto della verità, e vengano allo scoperto per dissipare le tenebre del momento e perché risplenda sempre più luminosa la fiaccola dell’amore del Dio vivente.