DALL’UOVO DI PASQUA UN DECRETO CHE AFFOSSA L’EDITORIA MINORE
DI CARMELO GAROFALO
Dall’uovo di Pasqua un’improvvisa sorpresa per i piccoli editori, la sospensione delle tariffe agevolate per la spedizione di libri e di giornali, le cosiddette tariffe postali agevolate per l’editoria.
È un decreto del 30 marzo 2010 dei Ministri dello Sviluppo Economico e delle Finanze, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 75 del 31 , marzo 2010 che, all’art. 1, recita: “le tariffe agevolate continuano ad applicarsi fino al 31 marzo 2010” cioè fino allo stesso giorno in cui viene pubblicato il decreto.
Senza voler entrare per il momento nel merito di un provvedimento che strangola soprattutto i piccoli editori, e che avrà conseguenze inaudite per la libertà di stampa determinando la cessazione delle pubblicazioni delle cosiddette “piccole” testate che, nel loro insieme, superano la tiratura di tutti i quotidiani nel loro complesso, sarebbe stato più democratico se si fosse affrontato il problema in un ampio confronto fra le parti, Governo, Federazione Italiana Editori Giornali e Unione Stampa Periodica Italiana, quest’ultima certamente la più rappresentativa per quantità di testate e di editori.
Confidiamo nella responsabilità del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per un intervento deciso al fine di revocare un provvedimento capestro che nuoce alla libertà produttiva e deturpa l’immagine di un Governo al quale gli italiani hanno dato ampia fiducia, una fiducia che non può essere tradita da colpi di sole della primavera sbocciata da qualche giorno.