IMMIGRATI: PIRAINO, LOCALI DELLE IPAB PER ACCOGLIENZA TEMPORANEA. CASA PIA DI MESSINA È CASA PIA DEI POVERI

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

 

PALERMO - "Abbiamo attivato i presidenti e i commissari straordinari delle IPAB affinche' mettano a disposizione locali per accogliere gli immigrati e contestualmente, in stretto contatto con le Caritas delle Diocesi siciliane, si lavora per effettuare un censimento delle strutture ecclesiali disponibili".

Lo ha annunciato l'assessore regionale per le Politiche Sociali, Andrea Piraino, nel corso della conferenza stampa di stamani a Palazzo dei Normanni con il presidente dell'ARS, Francesco Cascio, insieme all'arcivescovo di Tunisi monsignor Maroun Elias Nimeh Lahham, e al deputato regionale e presidente dell'intergruppo parlamentare di amicizia Italia-Tunisia, Giovanni Ardizzone, per fare il punto sulla crisi in Nord-Africa, sull'emergenza umanitaria, e sui gravi risvolti che essa sta determinando in Sicilia.

"In questi giorni - ha proseguito Piraino - si sono dovute fronteggiare situazioni eccezionali e di dimensioni mai registrate fino a questo momento. Poiche' nessuno di noi puo' restare insensibile di fronte ad un problema che richiede l'intervento e il sostegno di ogni istituzione pubblica, cercheremo di mettere a disposizione locali utili alla temporanea accoglienza degli immigrati, tenendo conto delle peculiarita' di ciascuna struttura.

Siamo fiduciosi di poter offrire migliaia di posti - ha concluso Piraino - ma sempre nella dimensione dell'accoglienza temporanea.

Se dovesse diventare un fatto permanente, non saremmo in grado di poterlo sopportare. Noi cerchiamo di fare la nostra parte ma e' chiaro che ci aspettiamo che lo Stato e le altre regioni facciano la loro".

Certamente tra gli IPAB siciliani Casa Pia di Messina è la più obbligata moralmente agli adempimenti dovuti, in ossequio alle finalità statutarie.

Vi sono le possibilità per un’accoglienza temporanea, con il concorso della Protezione Civile e della Croce Rossa.

Sarebbe una bela pagina da scrivere per gli attuali amministratori dell’Ente.

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