INGANNO E IPOCRISA DELLE “FALSE DEMOCRAZIE”

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI CARMELO GAROFALO

 

 

Gli Stati Uniti, superpotenza distributrice nel mondo di briciole di apparente democrazia, paravento ai più inconfessabili traffici economici, hanno scoperto miserevolmente le loro carte anche sulla questione libica.

Dopo aver accusato violentemente il leader del “libretto verde” dei più nefandi delitti dell’umanità ed averlo destinato a processo alla Corte internazionale con l’odiosa terrificante imputazione di criminale di guerra, umiliati dalla ironica sferzante replica dell’irriducibile “combattente”, autoconvinto d’essere straordinariamente “amato” dal suo popolo, con diplomatica sconcertante “generosità” gli offrono un “napoleonico”esilio, pur di salvare la faccia alla superpotenza “eterna liberatrice dei popoli schiavizzati da crudeli traumi”.

A questi, però, spesso vengono fornite le armi che servono a stritolare gli autentici fermenti democratici, armi che, sempre nell’ottica di una economia prosperosa, vengono ceduti anche alle controparti, sicchè, sono i trafficanti d’armi a dominare.

Chi, per grazia di Dio, è ancora oggi drammatico testimone di un’Italia dalle armate anglo-americane “liberata” dal “truce dittatore Mussolini”, è testimone pure come, dalle “retrovie alleate”, prodigiosamente divenute  “provvide avanguardie”, affluivano nei mercati dei territori che stavano per essere “liberati” mercanzie d’ogni genere, e, tra una sigaretta “oppiata” ed un pizzico di droga si aprirono alla nostra gente i traffici immondi di criminali ai quali fino allora la perfida tirannide mussoliniana aveva impedito di operare.

Liberi, infine, da ogni valore mentre prima di irrompere nel capoluogo, alla periferia i “liberatori” alleati, intuppati nelle gloriose armate della superpotenza, “marocchinavano” per la vita, dopo averle violentate, stuprate, offese, donne di ogni età, vecchiette ottantenni……

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