INGHILTERRA: SI MANGIAVA E BEVEVA NEI CRANI UMANI
DI ANNALISA CRUPI
La scoperta arriva dai ricercatori del Natural History Museum di Londra, guidati dalla paleontologa Silvia Bello.
Si tratta di una serie di strane coppe risalenti a 14.700 anni fa rinvenute soprattutto nella Grotta di Gough nel Somerset, una regione dell'Inghilterra occidentale. Sono in realtà dei crani umani adibiti a contenitori dalle popolazioni indigene, dopo che ne avevano raschiato accuratamente il cuoio capelluto togliendo anche gli occhi, il naso e le ossa facciali. Spiega Silvia Bello: «Abbiamo analizzato cinque crani: il primo appartenente ad un bambino di tre anni, gli altri sicuramente di due adolescenti, un adulto e un anziano. Ciascuno dei teschi presentava varie incisioni, segni di tagli e ammaccature che suggerirebbero una precisa attività manuale di pulizia. Nel caso dei teschi della grotta di Gough è più probabile che la loro realizzazione avesse una funzione più religiosa. Tutte le ossa del volto, compresa la mandibola sono state scavate per ricavarne il midollo, così come il cranio, dal quale si recuperava il cervello, nell'usanza del cannibalismo rituale simbolico>>.
Anche il noto archeologo Bruno Boulestin, dell'Università di Bordeaux, concorda con la tesi della Bello. «Dato il rischio che il liquido potesse fuoriuscire dalle suture del cranio, è più probabile che questi contenitori siano stati utilizzati come ciotole per servire un piatto di cervelli», afferma l'archeologo. Una di queste tazze-cranio è possibile andare ad ammirarla, con grande curiosità, al museo di storia naturale di Londra.