INIZIATIVE DEI SINDACATI A FAVORE DEI PENSIONATI

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

 

In presenza di una contrazione di risorse da parte del governo nazionale verso la Regione Sicilia per le politiche sociali e per la famiglia di quasi il 50% e allorchè la Regione stanzia appena 8 euro a cittadino nei piani socio-sanitari rispetto a 5 volte di più delle regioni del centro nord, occorre fare di necessità virtù: ogni euro è prezioso e bisogna spenderlo bene, cioè a favore dei più deboli, dei poverissimi, degli esclusi, dei non autosufficienti o diversamente abili, delle persone con più di 80 anni che vivono sole.

Le Federazioni dei pensionati di Cgil Cisl e Uil ( che in provincia di Messina rappresentano oltre 60mila iscritti INPS ed INPDAP) avviano una iniziativa di sensibilizzazione nei confronti di tutti gli enti pubblici, a partire dai comuni ma comprendente anche l’ASP, la provincia e i distretti, affinchè nelle prossime settimane, nelle quali si elaboreranno e definiranno i bilanci comunali, siano riservate più attenzioni prioritariamente alle fasce deboli della popolazione e non si abbiano mai più vicende allucinanti, come al Don Orione. I sindacati come è noto hanno duramente contestato l’operato delle assemblee dei sindaci dei distretti messinesi che, con l’eccezione di Milazzo, non sono state capaci di presentare i piani nei termini di legge e, peggio, in essi risultano così tante incoerenze da costringere l’assessorato regionale  a richiedere chiarimenti o correzioni e, nei casi più gravi ( S.Agata Militello e Messina) ad adottare la misura estrema del respingimento.

Conseguenza immediata di tutto ciò è lo scivolamento di almeno sei mesi della disponibilità delle risorse con il rischio che i servizi già carenti possano essere sospesi.

I sindacati dei pensionati hanno adesso inviato una lettera per fissare incontri con i sindaci per chiedere loro l’istituzione di una fascia esente dall’addizionale IRPEF per i poverissimi e di privilegiare nella stesura dei bilanci gli investimenti che creano lavoro- sviluppo e protezione sociale, riconquistando il ruolo originario dell’Ente locale, che non è quello di dare il “posto” a qualcuno e ancor meno di creare privilegi, fare favori, nominare esperti o consiglieri di amministrazione in enti parassitari, bensì di fare il bene comune con priorità ai servizi per le fasce disagiate e alle iniziative che possano produrre cambiamenti strutturali rispetto alla diffusa ansia delle famiglie per i giovani oggi privi di ogni prospettiva di lavoro nella terra in cui sono nati.

La lettera di Spi - Fnp e Uilp in conclusione, preannuncia assemblee cittadine aperte a tutti i

pensionati e l’affissione di un manifesto con l’esito dei confronti.

 

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