ITALIANI ALL'ESTERO, CHE 2010 SARA' PER GLI ITALIANI NEL MONDO?
"Che 2010 sarà per gli italiani nel mondo ? Non abbiamo la sfera di cristallo per guardare nel futuro. Tuttavia, riflettendo su quanto è successo nel 2009, possiamo azzardare qualche congettura". A scrivere è Ricky Filosa, direttore del portale d'informazione Italiachiamaitalia.com
"Non sarà certo un anno ricco, almeno a livello economico, per i connazionali. Le difficoltà della crisi non sono ancora del tutto superate. Quindi niente illusioni, ma avanti con forza come sempre.
Ci auguriamo tuttavia che sia un anno produttivo per la Politica con la maiuscola. Perchè, se si faranno le riforme, i vantaggi saranno per tutti noi, dentro e fuori i confini puramente geografici.
Purtroppo, i protagonisti della politica che più da vicino si dovrebbero occupare di italiani all'estero , finora hanno solo deluso. Ci dispiace dirlo, ma bisogna prenderne atto con onestà: bisogna prendere atto di tutte le lamentele che dal mondo continuano ad arrivare da parte di quegli italiani che dalle Americhe o dall'Australia guardano a Roma con speranza, ma talvolta anche con tanto sconforto nel cuore. Sconforto perchè vedono che, nonostante le tante e pompose promesse, non cambia nulla. E' sempre la stessa storia. A parole sono tutti bravi, ma quando si tratta di passare alla pratica, si rivelano privi di quella autentica passione che serve per ottenere i cambiamenti. E votano contro gli italiani nel mondo. O si astengono. E' solo un esempio, ma serve a capire e ad evidenziare come a volte sia tutto così teorico, evanescente, indefinito.
Il fatto che in Italia gli eletti all'estero contino sempre meno, siano di destra o di sinistra, non stupisce più nessuno. E se in loro sono riposte le speranze di milioni di connazionali residenti oltre confine, a volte la voglia di emergere, di essere protagonisti, di usare la propria poltrona in parlamento per raggiungere fini personali e non gli interessi generali, prende il sopravvento; e così i nostri si dimenticano facilmente di essere a Roma per lottare a favore dei diritti degli italiani nel mondo, per cercare di migliorare la loro vita quotidiana vissuta lontano dal Paese, per fare in modo che crescano le relazioni fra l'Italia e le varie zone del mondo che ognuno di loro rappresenta. Pensano più volentieri, talvolta, alla propria carriera, al proprio posto al sole, alle proprie tasche.
La cartina di tornasole sono le promesse degli eletti all'estero: in campagna elettorale sono stati capaci di vendere sabbia ai beduini. Informazione dedicata agli italiani nel mondo, assistenza sanitaria, cittadinanza: andate a rivedervi i programmi elettorali di ogni eletto nel mondo. Leggetevi cosa promettevano, allora. E poi pensate a quello che hanno ottenuto fino adesso. Nulla. Uno zero assoluto. Nessuna promessa è stata finora mantenuta, le buone intenzioni sono rimaste per aria e nessuno le ha mai raccolte per farne realtà.
E' per questo che per il 2010 gli italiani residenti lontani dal Bel Paese è giusto che non si aspettino miracoli. Nè da sinistra nè da destra.
Il Partito Democratico ha avuto un anno difficile, in Italia come nel mondo. E' stato dilaniato dalla questione morale tutta interna al partito, da Bari fino a Roma per arrivare in Europa. Il coordinamento romano del Pd è stato accusato dai Circoli Pd di Germania di avere come punto di riferimento politico in terra tedesca una persona accusata e poi condannata per un reato a sfondo sessuale. Alle accuse del Pd Germania si è aggiunto poi il Pd Svizzera, a più riprese. Ma la questione morale è solo un aspetto. Il Pd, con la fase congressuale, forse più che unirsi si è spaccato ulteriormente. Sono diversi gli esponenti di sinistra che hanno raccontato a Italiachiamaitalia.com come sia stato duro superare quel momento di divisione e scontro interno. E alcuni di loro credono ancora che quel momento in realtà non sia stato superato affatto.
Nel Popolo della Libertà non si sta meglio. Almeno per quanto riguarda l'estero. Il PdL in Italia infatti va benissimo, guidato saldamente da Silvio Berlusconi, che nel suo ruolo di presidente del Consiglio ha dimostrato di essere l'unico a potere mantenere in equilibrio le diverse istanze che animano il governo e la sua stessa maggioranza. Si attende una ripresa scoppiettante, con il grande ritorno del Cavaliere sugli schermi televisivi, dopo che si sarà ripreso dal trauma - fisico e psichico - dell'aggressione subita in Piazza del Duomo a Milano. Ma il PdL nel Mondo è un'altra cosa. Lontana da Silvio e da ciò di cui lui si occupa più direttamente. Lasciata in mano agli sforzi apprezzabili dell'On. Aldo Di Biagio e a pochi altri. Pochi altri, che se ne fregano tutti.
Per il PdL nel Mondo, il 2009 è stato l'anno di Aldo Di Biagio, senza dubbio. Nel bene e nel male. I fatti parlano chiaro: nessun reale successo. Si attende che ci sia ancora una sede come si deve, con un minimo di coordinamento. Si attende ancora che Di Biagio dica a chiare lettere qual è il programma del PdL nel Mondo, tesseramento a parte. Sempre se esiste, questo programma. Dal mondo, intanto, ancora si fanno domande riguardo l'operazione tesseramento. E aspettano che Aldo continui con le nomine dei vari "coordinatori" esteri, che prima erano "commissari", e prima ancora "referenti". Ne riparleremo.
Noi di Italiachiamaitalia.com siamo ottimisti per natura: quindi, nonostante le premesse non proprio rosee, siamo sicuri che il 2010 porterà comunque qualcosa di buono. Non miracoli, quelli li lasciamo a Lui che può. Ma piccoli miglioramenti, piccole soddifazioni per gli italiani nel mondo: almeno questo ce lo aspettiamo.
I partiti smettano di litigare fra loro, e ognuno svolga il proprio ruolo: chi sta nella maggioranza sostenga il governo e le sue scelte, chi fa parte dell'opposizione si faccia sentire e sia propositivo e costruttivo. Ci sia dibattito, ci sia un confronto, anche acceso, sempre però all'insegna del rispetto reciproco e dell'educazione. Perchè in Italia, come all'estero, abbiamo tanto, tanto bisogno di cambiare metodo e rinnovare le istituzioni. Gli eletti all'estero saranno in grado di dimostrare di non essere solo fumo e niente arrosto?"