ALMENO VIRTUALMENTE, “FUCILATELI”!...
HANNO “ASSASSINATO” I GIOVANI STUDENTI DELL’AQUILA, E GLI ALLUVIONATI DEL 1° OTTOBRE 2009 DI MESSINA
DI CARMELO GAROFALO
A nove mesi dal devastante sisma in terra d’Abruzzo, vien fuori una terribile verità.
Il crollo della Casa dello studente dell’Aquila, che ha ucciso otto giovani, è avvenuto per un errore umano.
Mancava un pilastro portante dell’ala nord della struttura.
Responsabilità che non ammettono attenuanti.
Chi, per incompetenza, per negligenza, per superficialità, omette atti che determinano la perdita di vite umane, non giustificano il “buonismo” di “falsi” democratici.
Come per quanti sono responsabili dell’omissione del rimboschimento delle colline di Giampilieri a Messina, con i trentanove morti dell’alluvione del 1° ottobre, malgrado l’S.O.S. lanciato due anni prima a seguito di evento purtroppo anticipatore del disastro del 2009.
Non vuol essere la legge dell’occhio per occhio, ma la logica delle leggi di guerra, perché guerra è stata fra amministratori, costruttori, progettisti e cittadini tra i quali ultimi si sono avuti i morti, le uccisioni, gli “assassinii” dell’Aquila e di Giampilieri.
Legge di guerra, quindi, e fucilazione dei responsabili perché si torni, da parte di tutti, al rispetto delle regole.
È quanto sussurra la gente, sottovoce, per “paura” delle ritorsioni “democratiche”, e noi raccogliamo queste voci, le annotiamo, le riferiamo!
Perché chi si rende responsabile di tanti errori umani, omissioni, anomalie, abusi, che provocano la morte violenta di esseri umani è l’amaro prodotto di un perverso meccanismo che, come autorevolmente detto dal Santo Padre, ha reso “l’uomo troppo sicuro di sé, privo di autentica umiltà”.
E se “quest’uomo troppo sicuro di sé” uccide, per presuntuosa genia, per incapacità professionale, per deformazione morale ed intellettuale, questo tipo di uomo che gli antichi romani gettavano dalla rupe Tarpea, che dai Borboni veniva lasciato marcire nelle patrie galere, che il Governo di Mussolini mandava “in vacanza” pagata dallo Stato, al confino, perché, isolato dalla società civile, non potesse più nuocere al cittadino per bene, che dal “buonismo” democratico del dopoguerra è considerato un soggetto “recuperabile” lasciandolo, quindi, impunito, lasciate pure che la gente gridi “fucilatelo”!
Almeno “virtualmente”, diciamo noi, perché non abbiano più a far male ad alcuno.