IV NOVEMBRE FESTA DELLE FORZE ARMATE
TEN. COL. MED. ANGELO PETRUNGARO
Da six: Costa, Petrungaro, Briguglio, Triolo
Anche Messina ha celebrato la festività del IV Novembre simbolo di Unità Nazionale e festa delle Forze Armate.
La cerimonia si è svolta in Piazza Unione Europea alla presenza del gonfalone della città di Messina
Decorato di medaglia d’oro al V.M. e dei labari delle associazioni combattentistiche e d’Arma.
Lo schieramento di formazione era interforze e la fanfara era quella del 6° Rgt.Bersaglieri Trapani.
La deposizione delle corone d’alloro è stata fatta dalle autorità cittadine civili e militari,tra cui il Prefetto dott. Francesco Alecci.
Presenti:il Gen.B. Giuseppe Briguglio,presidente dell’UNUCI di Messina e il Ten.Col.Med.Gr.Uff.
Angelo Petrungaro, presidente della Sezione Provinciale di Messina dell’Ass. Naz. Arma di Cavalleria,
Il 4 Novembre è la commemorazione del sacrificio di tutti quei soldati che morirono per la Patria durante il Primo conflitto mondiale ed anche dei cosiddetti “ Ragazzi del ‘99”, tra cui il volontario messinese S. Ten. Carlo Citarella, la cui tomba è nella parte monumentale del Cimitero della città di Messina - Egli, alla dichiarazione di guerra, ancora studente nell Maggio del 1915, tentò di arruolarsi volontario per raggiungere la zona delle operazioni; ma , per la sua giovane età fu respinto – Dovette aspettare la chiamata alle armi della sua classe nel febbraio del 1917. Combatté valorosamente nella Battaglia del Piave dal 15 al 24 giugno 1918. La medaglia d’oro l valor militare concessagli porta la data del 4 novembre 1918 e così recita alla fine: “Morì fra i suoi arditi, fulgido esempio di tenacia e di valore,”
Come lui, tanti furono i soldati che non tornarono, tra cui il milite Giuseppe Petrungaro, che riposa nel sacrario del Monte Grappa.
Il Bollettino della Vittoria potè essere emanato alle ore 12 del 4 novembre 1918 grazie all’azione della Cavalleria che, dopo la disfatta di Caporetto, con la battaglia di Pozzuolo del Friuli, combattuta nelle giornate del 29-30 ottobre 1917. Risollevò le sorti dell’esercito italiano, riuscendo a tener testa alle soverchianti forze nemiche tese all’inseguimento della 3° Armata che ripiegava sul Tagliamento . Le mille lance sacrificatesi nella località friulana erano quelle dei Reggimenti “Lancieri di Novara” e “Genova Cavalleria”.
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