L’ASSESSORE TRANCHIDA E IL TEATRO VITTORIO EMANUELE MA L’ASSESSORE NON È MESSINESE?

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI CARMELO GAROFALO

 

L’Assessore regionale al Turismo ed allo Spettacolo Tranchida è certamente d’apprezzare per la sua coerenza nel sostenere il governo del quale fa parte, pur consapevole che trattasi di governo che non esprime quella maggioranza che il popolo sovrano ha eletto del 2008, che non gode più nemmeno della maggioranza raccolta tra i cocci di quella minoranza che, grazie a Lombardo gode del potere di governare una Regione, la Sicilia, ormai da tutti riconosciuta essere al collasso.

In questo nobile tentativo, di grata fedeltà a chi gli consente di essere Assessore regionale, il professore Tranchida, chiamato in causa per l’indecente taglio di fondi al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, dimentica di essere messinese, ed invece di solidarizzare con il Presidente dell’Ente Teatro Luciano Ordile e con il Sovrintendete Paolo Magaudda che son costretti ad annunciare la sospensione degli spettacoli di questi ultimi mesi nel 2012, non esita ad attaccarli con una durezza tutta lombardiana…

Dimentico che per le stesse ragioni per cui Ordile e Magaudda sono stati costretti allo spiacevole provvedimento, clamorose manifestazioni di protesta si sono avute ed ancora si hanno, soprattutto a Catania per il Teatro Stabile, in altre città dell’isola, sempre più isola per colpa di un governo da più parti ormai considerato inadeguato e sfiduciato.

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