LEONTINI: PARTITI AMMODERNATI CHE ASCOLTINO IL POPOLO
<<Non ci siamo. Il suggerimento di Cascio è inefficace. Azzerare senza cambiare nulla non serve a niente – esordisce Innocenzo Leontini, dopo le dichiarazioni del presidente dell’Assemblea - Cambiare i nomi non è cambiamento. La modifica del sistema, invece, è cambiamento. Le impostazioni diverse sono cambiamento. Partiti che fanno le loro scelte in solitudine e le fanno apprendere ai loro dirigenti attraverso le colonne dei giornali oppure a Porta a Porta, cosa isolvono se mettono Tizio al posto di Caio? Anche Tizio, come Caio, continuerà a esser preso a pesci in faccia da un elettorato che non gradisce più nulla>>.
<<Battiamoci subito per cambiare la legge elettorale nazionale, che ha annullato un' intera classe parlamentare – continua il capogruppo Pdl all’Ars - sottraendola alle scelte del popolo e rendendola ostaggio dei vertici. Impegniamoci fino allo spasimo a imporre che nei partiti si ascolti il basso, il popolo, i gruppi locali, provinciali e regionali. Facciamo sì che non si impongano altri Costa dall'alto, specie dopo tradimenti iniziali. Investiamo tutto sul riscatto di una Sicilia distrutta da Lombardo e dai suoi governi. Prendiamo le distanze anche da Monti, quando penalizza la Sicilia>>.
<<Lottiamo per la riduzione fiscale, nostro antico e azzoppato cavallo di battaglia – conclude Leontini -Insomma, parliamoci con questo popolo. Che altrimenti non sarà più delle libertà ma delle schiavitù: fiscali, politiche, economiche e sociali>>.