L'EURO FONDATO SULLA MENZOGNA HA RESO GLI ITALIANI PIU' POVERI...

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI CARMELO GAROFALO



Siamo stati tra i pochi, da sempre, ad allertare sul rischio della introduzione dell’euro, soprattutto confortati dalla decisione allora adottata da altri Paesi, soprattutto Gran Bretagna e Svizzera, maestri dell’arte finanziaria, che non volevano sentir parlare di euro.

Ma oscure trame di sapientoni da circo equestre finirono con l’imporlo con le conseguenze a tutti ben note, sicchè l’Italia accentuò il distacco fra la “casta” al potere, ricca di privilegi fastosi e di regali prebende, e la “plebe”, il ceto medio ed i lavoratori d’ogni settore sempre più in difficoltà con un euro strangolatore che ha dimezzato il nostro potere d’acquisto.

Era ora, quindi, che qualcuno avesse il coraggio di denunciare l’errore dell’adozione dell’euro come moneta unica di un’Europa che proprio unita non è ma per recitare un de profundis al marco, perché la denuncia arriva proprio da “Der Spiegel” che, contrito, ammette che “l’euro è stato fondato sulla menzogna”, il prestigioso giornale tedesco non ha peli sulla lingua e scrive testualmente: “molti dei più grandi giocatori d’azzardo non stanno nei saloni di Borsa dei centri della finanza internazionale, ma nelle cancellerie dei governi che hanno utilizzato l’euro per vivere per anni con imbrogli e falsificazioni a spese degli altri oppure hanno guardato intenzionalmente da un’altra parte”.

Concludendo che ormai bisogna rassegnarsi all’euro perché sarebbe una catastrofe tornare indietro, il giornale tedesco ha, comunque sentenziato una condanna che, sottobanco, non salva…i prodi sostenitori dell’euro in Italia.

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