"L' ORA DELLA TERRA": 1 ORA SENZA LUCE PER UN FUTURO LUMINOSO

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

 

DI ANNALISA CRUPI

 

Con uno scatto dell’olandese André Kuipers, che ha immortalato il globo spoglio dall’inquinamento luminoso, si è conclusa "L'ora della Terra". L’evento organizzato dal Wwf, ha segnato un passaggio importante del percorso che le associazioni ambientaliste stanno costruendo verso la conferenza Onu sul clima prevista, dal 20 al 22 giugno, a Rio de Janeiro. L'obiettivo è arrivare a una governance sull’ambiente, attribuendovi un valore centrale superando il concetto di pil. Il direttore del programma ambiente dell’Onu, Achim Steiner è intervenuto, per tale occasione, a Roma, anticipando i temi di Rio: «In un mondo di 7 miliardi di persone, che diventeranno 9 nel 2050, non si può più scindere il profitto dall'equità sociale e dalla tutela dell’ambiente». La “maratona” globale per il pianeta il 31 marzo, alle 20.30 locali in tutti i fusi orari, ha coinvolto la cifra mai raggiunta di 150 Paesi e oltre 6500 città in tutto il mondo, spegnendo in un’ondata di consapevolezza e attivazione contro i cambiamenti climatici e per un futuro sostenibile, i più bei monumenti e luoghi simbolo di tutto il pianeta, oltre a edifici pubblici, uffici, negozi e abitazioni private. In Italia è stato emozionante l’evento centrale della capitale, dove l’etoile della danza Roberto Bolle e Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF Italia, hanno spento Castel Sant’Angelo e, sullo sfondo, la Cupola di San Pietro. Le instancabili pedalate di 128 biker volontari hanno, inoltre, donato l’energia allo speciale “Palco a pedali-Goodbike”. Nel resto d’Italia, hanno partecipato circa 400  Comuni, spegnendo icone come: il Teatro alla Scala di Milano, piazza San Marco a Venezia, l’Arena di Verona, la Torre di Pisa, il Duomo  e Ponte Vecchio a Firenze dove il buio ha favorito l’osservazione delle stelle, la Mole Antonelliana di Torino, i Sassi di Matera, la Valle dei Templi di Agrigento, il Maschio Angioino a Napoli, i ponti di Calatrava a Reggio Emilia, la Villa Reale di Monza, la Basilica di San Francesco di Assisi. Il WWF ringrazia tutti i testimonial ed i protagonisti che hanno partecipato all’evento: le 400 città e cittadine e i milioni di italiani che con la loro azione e diffondendo ispirazione potranno dare al nostro Paese un futuro migliore.

 

 

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