LA RIVOLUZIONARIA RIFORMA CHE SI ATTENDE DAL LOMBARDO 4

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI CARMELO GAROFALO

 

 

 

Per chi, come noi, ha vissuto le esaltanti giornate di Palazzo dei Normanni con i Governi che si sono succeduti da Alessi in poi, seguire, attraverso la diretta televisiva, il travagliato parto del “Lombardo quater” in una Sala d’Ercole dove, il primario Raffaele Lombardo gesticolava, polemizzando con chi lo contestava, come spesso avviene nelle riunioni dei condomini dei quartieri periferici delle città, è stata una indicibile sofferenza.

Fedele all’impegno preso con se stesso, ed i suoi amici di cordata, Lombardo ha spezzato i nodi gordiani che paralizzano la vita dei siciliani, con un colpo mortale al popolo “sovrano” il cui voto non conta più nulla.

Sicchè Lombardo, affermando che “l’autonomia dalle nostre parti è una formula abusata e calpestata dalle tirannie romane (alle quali rende omaggio garantendo fedeltà e sostegno), dall’ ascarismo (e ne è immune), dall’assumere (e la Corte dei Conti gliene chieda i…conti), dal concedere e dal governare per governare” ha finito proprio che ha aperto al Partito Democratico, che ha riportato al  Governo della regione, con spregio del voto popolare che lo aveva bocciato, perfino l’estromissione di Strano che, se fosse rimasto al Governo, avrebbe “impreziosito la Sicilia incentivando il turismo “gay” e così sarà possibile a Lombardo proprio governare per governare…

Con il merito di avere suggerito la ricetta per restituire alla Sicilia dignità e sviluppo.

Governare senza l’onerosa faraonica spesa di un fastoso Parlamento, ma con burocrati o rispettabili personalità del mondo dell’Università, amministrativo, giudiziario, imprenditoriale, scelte con propria determinazione.

Esaltare la bellezza dell’Autonomia meglio non si poteva.

Ha avuto, ha detto “una sola bussola: l’autonomia speciale e l’interesse della Sicilia” .

Adesso sarà compito dei nuovi Assessori fargli avere il merito della “storica” decisione.

Ed attuare le riforme che, di governo in governo, ogni sei mesi, ha delineato, non riuscendovi.

Tra le riforme- e contiamo molto sugli Assessori Magistrati, vi dovrebbe essere la nuova legge elettorale, fondata su due punti:

  1. il popolo sovrano (pardon…repubblicano) sarà chiamato alle urne, ogni sei anni, per eleggere un Governatore designato dal Governatore uscente,che potrà essere rieletto
  2. il Governatore eletto provvederà a formare il nuovo Governo chiamandovi a farvi parte Assessori che godano la sua personale fiducia.

 

Per una maggiore considerazione dell’Autonomia…

Buon lavoro!

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