LOMBARDO: PER UN TERRITORIO VULNERABILISSIMO

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

Messina- "La ricognizione aerea dei comuni di San Fratello e Tortorici si e' rivelata preziosa per analizzare le proporzioni delle frane che hanno investito i due centri" lo ha affermato il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, al termine del vertice con il Capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, tenutosi  a Giampilieri.

Alla riunione hanno preso parte anche il direttore del dipartimento della Protezione Civile Regione, Pietro Lo Monaco, il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca ed alcuni amministratori locali.

"Servira' circa un mese - ha proseguito Lombardo - per capire quali edifici di San Fratello potranno essere salvati. Non c'e' dubbio che occorre pensare alla ricostruzione di decine di abitazioni da realizzare, certamente, in un'area idonea e a prova di frana nello stesso comune di San Fratello". "A Tortorici - ha continuato Lombardo - abbiamo riscontrato numerose frane, in zone di campagna, che devono essere oggetto di una azione di monitoraggio e di prevenzione per evitare ulteriori danni, cosi' come in tante altre zone del messinese che vengono attualmente monitorate". Il presidente si e' poi soffermato sulla situazione di Giampilieri. "Qui e' stato fatto tanto. Siamo ormai nella fase della messa in sicurezza. Molte delle case investite dalla frana di ottobre non sono piu' agibili ma sono state individuate le aree dove costruire le nuove abitazioni". Infine il punto sui fondi necessari. "Nel corso del vertice abbiamo parlato di risorse, ne occorrono parecchie. La Regione far a' la propria parte ma certamente serve anche un finanziamento congruo da parte del governo centrale che fino ad oggi ha investito solo 40 mln di euro, a fronte di una stima di gran lunga superiore". "Ci vorra' - ha concluso Lombardo - particolare attenzione nelle edificazioni e maggiore rispetto per un territorio vulnerabilissimo che, forse, fino ad oggi non abbiamo avuto".

Lombardo ha ancora una volta messo  il dito nella piaga, da medico e da politico, formulando una diagnosi, disponendo le cure necessarie per fermare il male, per rimproverare la mancanza di rispetto ad un soggetto vulnerabilissimo, un rispetto che  non si è avuto.

E qui la domanda è d’obbligo, da noi posta da quattro mesi, disattesa da chi una risposta ben deve dare.

Il Presidente Lombardo e l’Assessore regionale alle (scomparse le Foreste, dissoltesi nell’incuria, nella mancata vigilanza, per le  carenze di controllo) daranno certamente una risposta alla gente comune che è caduta in overdose di tavoli tecnici, monitoraggi aerei, passerelle, S.O.S che rimbalzano dal territorio al Comune, dal Comune alla provincia, dalla Provincia alla Regione, dalla Regione al Governo di Roma, da Roma all’Unione Europea, e si spera che non si debba ricorrere agli extraterrestri per rimediare all’immane disastro idroecogeologico che sta facendo franare tutto e tutti.

La gente si domanda se l’Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Siciliana, dopo l’alluvione del 2007, è intervenuto per evitare che si ripetesse nel tempo, in dimensioni pi tragiche, come dolorosamente è avvenuto, fatti così gravi, se ne aveva la competenza, se non se n’è fatto niente, insomma la gente vuol sapere se vi sono – e ve ne sono certamente – responsabilità, e se queste responsabilità saranno individuate e perseguite.

 

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