OBAMA COME MUSSOLINI...
DI CARMELO GAROFALO
Obama rischia grosso.
Potrebbe finire impiccato a Piazza Loreto per il suo decisionismo che si rifà agli anni ’20 quando Mussolini, spazientito da un’opposizione litigiosa, rissosa e boicottatrice d’ogni disegno mirato al bene dell’Italia, decise, con piglio autoritario, di far tutto da solo.
E, per la prima volta in Italia – eravamo nel 1923 – agli italiani venne elargita, per legge, l’assistenza sanitaria.
Obama, ottantasette anni dopo, punta a dare agli americani, per legge, l’assistenza sanitaria a tutti gli americani, e irritato per un’opposizione, quella Repubblicana, che gli impedisce di procedere alla riforma sanitaria, ha, con piglio autoritario, deciso che, per non tradire le attese del suo popolo, occorrendo, deciderà da solo.
Un ultimatum che ha quasi il sapore dittatoriale ma che, in effetti è un decisionismo che si impone quando le opposizioni, vuote di contenuti, balbettano, urlano, frenano disegni che hanno, per fine, soltanto il bene della collettività.