MAFIA: LOMBARDO E RUSSO, "CHINNICI STRAORDINARIO SERVITORE DELLO STATO"
PALERMO- "Verra' presto il giorno in cui Rocco Chinnici e tutti coloro che con la loro stessa vita hanno difeso i principi di democrazia, legalita' e giustizia non saranno piu' ricordati come vittime della mafia ma come i veri vincitori di una lunga e dolorosa battaglia di civilta'. Molto dipende dai cittadini e dalla politica, ognuno deve fare la propria parte. La politica, in particolare, deve dare risposte serie in direzione della legalita' e del bene comune attraverso la propria azione amministrativa, recidendo tutti i possibili rapporti, diretti o indiretti, con gli interessi mafiosi e recependo le istanze della societa' civile che fortunatamente ogni giorno di piu' dimostra di volersi affrancare dal giogo mafioso e di voler riscattare la memoria di quanti, come Rocco Chinnici, hanno perso la vita nell'adempimento del proprio dovere".
"La presenza nella giunta regionale di Caterina Chinnici, un bravissimo magistrato che ha saputo raccogliere la grande eredita' del padre, e a cui in questo doloroso momento vanno la stima e l'affetto di tutti, e' un grande esempio della voglia di riscatto e di legalita' di questa terra. Un doveroso omaggio va anche alla memoria dei due carabinieri e del portiere dello stabile che hanno perso la vita insieme a Rocco Chinnici in quella drammatica esplosione di 27 anni fa".
Lo ha affermato l'assessore regionale Massimo Russo che ha partecipato oggi pomeriggio, in rappresentanza del Governo regionale, alla cerimonia di commemorazione che si e' svolta a Palermo, in via Pipitone Federico, davanti alla abitazione del magistrato ucciso da una autobomba insieme al maresciallo dei carabinieri Mario Trapassi, all'appuntato Salvatore Bartolotta e al portiere dello stabile Stefano Li Sacchi.
"Il popolo siciliano portera' sempre con se' la memoria di un giudice straordinario quale Rocco Chinnici e' stato. Un uomo che credeva fino in fondo nella giustizia e nella legalita' ed ha sacrificato la sua vita per difenderle". Lo dichiara il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, in occasione del 27?anniversario dell'uccisione di Rocco Chinnici, del portiere dello stabile in cui questi abitava, Stefano Li Sacchi e della sua scorta, il maresciallo dei carabinieri Mario Trapassi e l'appuntato, Salvatore Bartolotta.
"Chinnici fu il primo ad intuire le eccezionali capacita' di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino - continua Lombardo- ed a comprendere che per contrastare efficacemente la mafia era necessario creare una squadra di magistrati. Grazie al suo intuito nacque quello che poi e' divenuto il pool antimafia".
"La Sicilia, l'Italia intera, saranno sempre grati e riconoscenti a quest'uomo- ha concluso Lombardo - un servitore dello Stato di Diritto, la cui morte scosse la societa' civile".
"Sono onorato di lavorare al fianco della figlia di un magistrato che ha segnato la nuova era della lotta a Cosa Nostra - dichiara il vicepresidente della Regione siciliana, con delega all'Economia, Michele Cimino - una figura che resta pietra miliare nella storia della Sicilia".