SICILIA VERA E L'ON CATENO DE LUCA: NON FARANNO LA STAMPELLA A LOMBARDO
Ieri sera, si è riunita la Dirigenza provinciale di Sicilia Vera, in presenza dell’On. Cateno De Luca e con la partecipazione dei consiglieri comunali Ivano Cantello e Salvatore Serra e dell’Assessore Comunale ai Servizi Sociali Pinella Aliberti, per approfondire alcune criticità dei documenti economico-finanziari che il Consiglio Comunale di Messina inizierà ad esaminare lunedì 2 agosto p.v..
Dopo un’approfondita analisi si è concordato di votare favorevolmente il conto consuntivo ed il bilancio preventivo tenuto conto delle criticità strutturali delle finanze comunali e del settore delle partecipate nonostante la concreta azione di risanamento avviata dalla Giunta Buzzanca.
Sicilia Vera ha anche preso atto della integrale copertura finanziaria che la Giunta Comunale ha previsto, per quanto riguarda il settore dei servizi Sociali, pur manifestando qualche riserva sulla vicenda del Don Orione che ancora non è stata complessivamente chiarita.
“Non vogliamo essere ascritti alla categoria dei ladri di Pisa, differenziando nettamente la nostra posizione rispetto a qualche blasonato parlamentare che di giorno aizza i consiglieri comunali per elemosiinare di notte qualche posizione in più nel variegato mondo delle partecipate municipali” – lo afferma l’On.Cateno De Luca, Presidente di Sicilia Vera che aggiunge “Siamo coscienti del complesso lavoro che la Giunta Buzzanca ed in particolar modo l’Assessore Orazio Miloro, stanno svolgendo per risanare le casse del Comune di Messina, ma non si può accettare l’enorme ritardo, dovuto anche alla Finanziaria Regionale, col quale la Giunta Comunale ha presentato i Documenti economico-fiinanziari al Consiglio Comunale consentendo così a qualche parassita della politica, in modo prezzolato, di innalzare il prezzo per il voto di qualche consigliere comunale.
Ci appelliamo al senso di responsabilità di tutti i consiglieri comunali invitandoli a votare al più presto i documenti economico-finanziari evitando così di far pagare alla città le frustrazioni politiche di personaggi in cerca d’autore