MESSINA - GIOVANNI PASCOLI RICORDATO NEL CENTENARIO DELLA SUA MORTE

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

 

       di Mimma Cucinotta

 

 

  

  

In questa città in cui molto spesso è palpabile l'indifferenza ai suoi problemi, al suo sviluppo e di conseguenza alla sua storia ed alle sue radici, a tutto ciò che di pulsante e culturalmente rilevante sia accaduto nel suo passato, a volte ci si risveglia dall'oblio e si vivono episodi di coscienza intellettuale degne di merito e citazione.

Così come la celebrazione dell'anniversario dei cento anni dalla morte di Giovanni Pascoli, svoltasi nello spazio antistante la casa di via Risorgimento ad angolo con piazza Don Fano, dove il poeta dimorò negli anni del suo insegnamento presso la Facoltà di Lettere dell'Ateneo messinese.

Alla sera dell'evento organizzato dal “Comitato celebrazioni pascoliane Messina 2012” erano presenti cultori, studiosi delle opere del grande poeta, e cittadini a cui sta a cuore conservare, celebrare, narrare, approfondire e tramandare la memoria della propria città.

Piero Chillè promotore di questo meeting culturale, insieme ai professori Josè Gambino, Dario Tomasello, Giuseppe Rando, Girolamo Cotroneo,Caterina Barillaro, al Preside della Facoltà di Lettere Vincenzo Fera, Sergio Di Prima ricercatore universitario, Giuseppe Minutoli magistrato, al giornalista Sergio Di Giacomo, hanno con il loro impegno ricordato l'attività letteraria di Giovanni Pascoli che proprio in quegli anni di soggiorno a Messina, avrebbe composto la poesia L'aquilone, alcuni poemi ed altri scritti che rappresentano una rilevante fetta delle sue opere.

Anche quella della luce orientata sul balcone di quella che fu la casa di Pascoli nella nostra città, è una rilevante iniziativa che visivamente mette in evidenza la dimora del poeta e ne ricorda simbolicamente la sua illuminante figura. Peccato però che fino a questo momento non vi sia stato interesse al restauro di uno stabile d'epoca sopravvissuto al terremoto del '908 e lasciato all'incuria , che ospitò una personalità così prestigiosa come quella di Giovanni Pascoli, ed il centenario della sua morte avrebbe potuto essere un'ottima occasione per rimediare.

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