MODENA: TROVATI IN UNA NECROPOLI DI IV SEC. D.C. DUE SCHELETRI CHE SI TENGONO PER MANO

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI ANNALISA CRUPI

 

 

 Il dipendente della Soprintendenza di Modena Donato Labate afferma: «Scavando in via Ciro Menotti per la costruzione di una palazzina, scavo al quale la Soprintendenza partecipò perché siamo fuori le mura, in un’area ai limiti dell’antica città romana, individuammo 11 tombe a circa tre metri di profondità tra cui appunto quella con i due amanti. Come si sa anche per quest’area nel Prg è indicato debba esserci il parere della Soprintendenza e nello scavo individuammo tre diversi strati di interesse scientifico. A sei metri e mezzo di profondità ritrovammo strutture di età romana extraurbana di periodo imperiale: zone usate per gli impianti produttivi e infatti abbiamo individuato una calcara dove veniva cotta la calce. A fianco l’antico corso d’acqua del fiume Tiepido che probabilmente causò diverse alluvioni. A tre metri abbiamo individuato le 11 tombe a inumazione del IV-V secolo d.C. compresa quella con i due corpi che ha subito destato tenerezza».

I due abitanti dell’antica Mutina ( la Modena del periodo romano ) vengono scoperti tenendosi teneramente per mano.

L’antropologa Vania Milani ha scoperto che lo scheletro di destra è di una donna, mentre quello di sinistra è di un uomo. Si nota che il volto  della figura femminile è rivolto verso l’uomo. La Milani ha pure considerato che probabilmente la testa dell’uomo era poggiata su un cuscino e il cranio si sarebbe spostato con il passare dei secoli. Dunque  anche l’amante guarderebbe la compagna. Ora gli scheletri dei due  sposi  sono stati trasferiti nei magazzini del Museo civico archeologico in attesa di mostrare il loro millenario amore ai visitatori.

 

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post