PER IL FUTURO DELL’ITALIA, UNA RICETTA DA MANUALE
DI CARMELO GAROFALO
Le battaglie Bossi-Calderoli ed Alemanno-Polverini sul trasferimento invocato dalla Lega di alcuni Ministeri da Roma in Padania sono l’oggetto di una disputa clamorosa, che, tra l’altro, è la prova provata delle carenze della classe politica espressiva di un’Italia distratta dalle performance dei Grillo e dei Celentano, dei Benigni e dei Bersani e dei D’Alema.
Sacrosanto l’intervento di Napolitano, il solo fra tutti a rappresentare un baluardo in difesa dei valori di questa Italia preda di politicastri da mandare a riposo.
La via di mezzo, raggiunta in uno dei percorsi notturni, è l’istituzione di uffici di rappresentanza operativi al Nord.
E perché, quindi, non anche a l Sud?
Con uffici di rappresentanza dei Ministeri operativi, in Sicilia, si potrebbe pensare anche a raggiungere un obiettivo fondamentale, ridurre i costi della politica, chiudendo quell’Assemblea regionale che di contenuti produce poco, dato che si impegna con quotidiano accanimento a voler essere laboratorio politico di chi vuole restare a galleggiare per non naufragare.
Così come anche nelle altre Regioni e sarà così possibile rilanciare l’economia nazionale e ridurre le tasse alle famiglie e alle imprese, incentivare gli acquisti e, quindi, la produttività.
Se a tutto questo si aggiungesse un rigoroso controllo dei prezzi, bloccando in partenza qualsiasi ingiustificato aumento, e se si provasse a ridurre almeno del 30% tutte le indennità a qualsiasi titolo corrisposte ai componenti il Governo e le innumerevoli Istituzioni pubbliche e private connesse, l’Italia potrebbe ridecollare verso un domani più sereno per i tanti giovani, oggi senza futuro.