ROMA, CADONO FRAMMENTI DALL’ IMPONENTE COLOSSEO

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI ANNALISA CRUPI

 

 

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, rispondendo a chi gli chiedesse se fossero stati analizzati i filmati delle telecamere che vigilano sul Colosseo per capire cosa abbia portato alla caduta del frammento di laterizio dal prospetto esterno della seconda arcata, sul lato dell'Arco di Costantino,   ha affermato che le analisi stanno procedendo ma «non si sa ancora se c'è stato dolo o se è stato un crollo».

Ad ogni modo,la direttrice del monumento capitolino, Rossella Rea smentisce  che si tratti di un nuovo crollo. «Non c'è nessuna novità. Le briciole di tufo sono quelle del 25 dicembre». Il presidente della Commissione italiana per l'Unesco, Giovanni Puglisi  è preoccupato-: è indispensabile e urgente intervenire per impedire che il Colosseo diventi come una grande groviera italiana, ricca di buchi, ma sempre in piedi e speriamo che ci resti sempre». «Quello che può fare l'Unesco –afferma-, ma spero che non lo faccia mai, è di mettere il sito nella lista dei siti in pericolo. Inoltre,il sindacato accusa la Soprintendenza e la direzione del Colosseo. La prima, secondo la Uil, in attesa del restauro finanziato dai Della Valle avrebbe potuto usare i propri fondi per “interventi tampone”. Si tratta degli attesi lavori di restauro finanziati dalla Tod's per 25 milioni di euro e al centro di polemiche e ricorsi al Tar. E il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha annunciato la partenza del bando e l'apertura a marzo dei cantieri, sottolineando che "Si è finalmente superato l'ennesimo ricorso al Tar".

 

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